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ABRUZZO

Bollette, l'Abruzzo interno paga l'energia più cara d'Europa

The Local Italy spiega perché gli italiani pagano più dei vicini: nei comuni di montagna la spesa pesa su famiglie e piccole imprese

Marco Di Sante635 wordsEdition119venerdì 18 settembre 2026 — Edizione № 119

Questa settimana The Local Italy ha dedicato un'analisi a una domanda che gli italiani si pongono a ogni cambio di stagione: perché l'elettricità in Italia costa più che in gran parte dei paesi vicini. La testata, che segue il paese per un pubblico internazionale, ha collegato la questione agli avvertimenti delle associazioni dei consumatori su un'altra impennata delle bollette in arrivo con l'autunno.

L'analisi non offre una cifra unica, ma indica che il divario con i vicini europei è strutturale. Per le famiglie e le piccole imprese dell'Appennino abruzzese, dove le case sono più difficili da riscaldare e le attività spesso hanno margini stretti, la bolletta è una voce fissa che pesa più che in pianura.

Il tema si intreccia con il dibattito politico nazionale, che la stampa estera segue da mesi: il governo italiano discute misure su accise e oneri di sistema, mentre l'Unione europea continua a lavorare al disegno del mercato elettrico comune. The Local Italy ha spiegato la questione senza entrare nelle decisioni italiane, limitandosi a descrivere il contesto per i lettori stranieri.

Questa settimana The Local Italy ha pubblicato un'analisi su una domanda che gli italiani si pongono a ogni cambio di stagione: perché l'elettricità in Italia costa più che in gran parte dei paesi vicini. La testata, che racconta il paese a un pubblico internazionale, ha collegato la questione agli avvertimenti delle associazioni dei consumatori su un'altra impennata delle bollette attesa con l'autunno.

L'analisi non offre una cifra unica né un confronto puntuale paese per paese. Indica però che il divario con i vicini europei è strutturale, non congiunturale: dipende dal mix di generazione, dalla dipendenza dalle importazioni e dal peso degli oneri che si sommano al costo dell'energia all'ingrosso.

Per l'Abruzzo interno la questione ha un rilievo particolare. Nei comuni di montagna le case sono più difficili da riscaldare, gli inverni più lunghi e le famiglie spesso più anziane. Una bolletta più alta si traduce in una voce fissa che erode il reddito disponibile più che nelle città di pianura, dove le economie di scala e le alternative di fornitura sono maggiori.

Le piccole imprese dell'Appennino — laboratori, piccoli alberghi, aziende agricole — operano con margini stretti e non possono facilmente trasferire i costi sui prezzi. The Local Italy non ha quantificato l'impatto regionale, e non lo facciamo nemmeno noi: la testata descrive un fenomeno nazionale, non un caso abruzzese.

Il tema si intreccia con il dibattito politico che la stampa estera segue da mesi. Il governo italiano discute misure su accise e oneri di sistema, mentre l'Unione europea continua a lavorare al disegno del mercato elettrico comune. The Local Italy ha spiegato la questione ai lettori stranieri senza entrare nelle scelte italiane.

C'è poi il contesto della transizione energetica. L'Italia ha una quota significativa di rinnovabili, ma la rete e gli stoccaggi restano un tema aperto, soprattutto nelle aree interne dove la densità di consumo è bassa e gli investimenti di rete meno remunerativi per gli operatori.

Per le famiglie abruzzesi la conseguenza pratica è duplice: da un lato la bolletta, dall'altro la scelta se restare. Nei comuni che perdono popolazione, ogni costo fisso in più rende la vita in montagna un po' meno sostenibile, e la decisione di trasferirsi in pianura un po' più semplice.

La stampa estera non ha collegato esplicitamente il prezzo dell'energia allo spopolamento dell'Appennino, e noi non lo facciamo al posto suo. Registriamo soltanto che le due questioni si incontrano nella stessa geografia: l'Italia interna, dove i servizi costano di più e i residenti sono meno.

Nei prossimi mesi il dibattito tornerà sui tavoli di Roma e Bruxelles. Per ora The Local Italy ha offerto ai lettori stranieri una spiegazione sobria di un problema che gli italiani conoscono bene: pagare l'energia più che i vicini è una condizione strutturale, non una stagione sfortunata.

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