EMILIA-ROMAGNA
Bologna stringe su Airbnb, ma il problema è europeo
Mentre le città italiane limitano gli affitti turistici, la crisi abitativa rimane una sfida strutturale
Giulia Benati1,389 wordsEdition №7domenica 7 giugno 2026 — Edizione № 7

Le città italiane stanno adottando misure sempre più rigide contro gli affitti brevi, con Firenze che ha esteso il divieto a nove quartieri residenziali oltre il centro storico. Bologna, come altre metropoli europee, affronta una crisi abitativa acuta dove la trasformazione di appartamenti in strutture turistiche ha ridotto drasticamente l'offerta di alloggi per residenti permanenti.
Secondo la copertura internazionale della questione, il fenomeno degli affitti brevi — facilitato da piattaforme come Airbnb — ha alterato il mercato immobiliare in molte città europee. A Bologna, dove l'università attrae studenti da tutta Italia e dal mondo, la pressione sui prezzi degli affitti è cresciuta costantemente negli ultimi cinque anni, spingendo giovani e famiglie a cercare alloggi in comuni limitrofi.
Le restrizioni amministrative rappresentano un primo tentativo di contenere il fenomeno, ma gli esperti internazionali sottolineano che le limitazioni agli affitti brevi, da sole, non risolvono il problema strutturale della carenza di abitazioni a prezzi accessibili. La questione richiede interventi più ampi: aumento dell'offerta di edilizia residenziale pubblica, incentivi fiscali per proprietari che affittano a lungo termine, e regolamentazione più severa del mercato immobiliare.
