FRIULI-VENEZIA GIULIA
Il voto islandese riapre il dossier allargamento: Trieste guarda ai Balcani
Mentre l'Islanda decide sull'UE, il capoluogo friulano osserva con attenzione le prospettive dei Balcani occidentali
Sergio Madrussan920 wordsEdition №95mercoledì 26 agosto 2026 — Edizione № 95
REYKJAVIK/TRIESTE — Domenica l'Islanda andrà alle urne per decidere se riprendere i colloqui di adesione all'Unione Europea. L'analisi pubblicata da The Local Italy ricorda che, in caso di vittoria del 'sì', l'Islanda diventerebbe l'undicesimo paese candidato all'ingresso nel blocco, riaprendo di fatto il dossier dell'allargamento dopo anni di stallo.
Per Trieste, città che vive di commercio e di relazioni con l'Europa centro-orientale, la prospettiva di un nuovo slancio del processo di allargamento ha un significato particolare. Il capoluogo del Friuli-Venezia Giulia è storicamente un ponte tra l'Italia e i Balcani occidentali, una regione che conta diversi paesi candidati all'adesione.
L'analisi di The Local Italy elenca gli stati in fila per entrare nell'UE, dai paesi dei Balcani occidentali come Serbia, Montenegro, Albania e Macedonia del Nord, fino all'Ucraina e alla Moldova. Un allargamento che, se realizzato, ridisegnerebbe gli equilibri economici e politici dell'intera area.
