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VALLE D'AOSTA

Olimpiadi Alpes 2030: il ghiaccio scende a valle

Il CIO trasferisce gli sport su ghiaccio da Chamonix a Lione. La Valle d'Aosta osserva il ridisegno della geografia olimpica alpina.

Camille Bréan1,247 wordsEdition26giovedì 25 giugno 2026 — Edizione № 26

Losanna ha sanzionato giovedì il primo aggiustamento al masterplan dei Giochi Olimpici Invernali Alpes 2030, secondo il rapporto di olympics.com. Gli sport su ghiaccio — pattinaggio di figura, hockey e curling — lasceranno la valle di Chamonix per trasferirsi a Lione, mentre gli sport sulla neve rimangono in quota. La decisione, annunciata dal Comitato Esecutivo del CIO, riflette una tensione crescente tra l'ambizione olimpica e la fragilità della montagna.

Per la Valle d'Aosta, il cambio di rotta solleva una domanda che il telegrafo internazionale non affronta direttamente: cosa significa questa revisione per le Alpi occidentali nel loro insieme. Se Lione assorbe il ghiaccio, resta da vedere quale ruolo le stazioni valdostane — Pila, Courmayeur, Breuil-Cervinia — avranno nei preparativi e nella viabilità durante i Giochi.

La stampa straniera ha sottolineato che il trasferimento riduce il carico infrastrutturale sulle piccole comunità alpine, ma solleva dubbi sulla coesione geografica dell'evento. Reuters e altre agenzie non hanno ancora chiarito se il trasporto di atleti e spettatori tra Lione e le sedi di gara in montagna comporterà nuovi vincoli sui valichi e sulle vie di accesso della regione.

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