CULTURA
Amanda Knox, la stand-up che sfida il suo passato
La recensione del Guardian su 'Cartwheel', il debutto comico dell'americana assolta in Italia
Eleonora Vanzetti780 wordsEdition №80martedì 11 agosto 2026 — Edizione № 80
Amanda Knox, l'americana scagionata dall'accusa di omicidio in Italia, ha debuttato nella stand-up comedy con uno spettacolo intitolato 'Cartwheel'. Il Guardian ne ha pubblicato una recensione, definendolo provocatorio e sottolineando come la performer utilizzi la sua nuova maternità come cornice narrativa.
Lo spettacolo affronta la vicenda giudiziaria che ha reso Knox un nome noto in tutto il mondo: l'omicidio della sua compagna di stanza Meredith Kercher a Perugia nel 2007, per cui Knox fu condannata e poi assolta in via definitiva nel 2015. La recensione del Guardian evidenzia il tono irriverente e la capacità di Knox di trasformare il trauma in materiale comico.
Il Guardian ha dedicato una recensione ampia a 'Cartwheel', lo spettacolo di debutto di Amanda Knox nella stand-up comedy. La critica del quotidiano britannico descrive la performance come provocatoria e coraggiosa, notando come Knox usi la sua recente maternità come struttura narrativa per raccontare gli anni del processo e della detenzione in Italia.
La storia di Knox è tra le più seguite dalla stampa internazionale negli ultimi vent'anni. Studentessa americana a Perugia, fu arrestata nel 2007 per l'omicidio della coinquilina britannica Meredith Kercher. Dopo un iter giudiziario complesso, con condanne e assoluzioni che si sono alternate, Knox è stata definitivamente assolta dalla Corte di Cassazione nel 2015.
Il titolo 'Cartwheel' rimanda al gesto della capriola laterale che Knox avrebbe fatto la notte del delitto, un dettaglio che era diventato uno dei simboli della narrazione mediatica del caso. La scelta di riappropriarsi di quell'immagine in chiave comica è stata letta dal Guardian come un atto di sovversione e di controllo della propria storia.
Per la redazione Cultura, lo spettacolo solleva questioni interessanti sul rapporto tra cronaca giudiziaria, narrazione mediatica e produzione culturale. Il caso Knox è stato oggetto di libri, documentari e persino di una serie televisiva, e ora diventa materiale per la commedia dal vivo, un passaggio che il Guardian giudica inedito e audace.
La recensione del Guardian nota che Knox non evita i momenti più dolorosi della sua vicenda, ma li affronta con un tono che oscilla tra l'ironia e la riflessione. La maternità — Knox ha avuto un figlio nel 2021 — funziona come contrappunto emotivo, ancorando la storia a una dimensione di vita presente e di futuro.
Il quotidiano britannico osserva anche che la scelta della stand-up comedy è significativa: è un genere in cui l'autenticità personale è centrale, e per qualcuno la cui immagine pubblica è stata costruita e distrutta dai media, salire su un palco e raccontarsi di persona rappresenta una forma di riappropriazione.
La critica del Guardian non è priva di riserve: in alcuni punti, scrive, lo spettacolo rischia di rimanere in superficie, affidandosi al carisma della performer più che alla scrittura. Ma nel complesso la recensione riconosce a Knox il merito di aver trasformato un'esperienza di dolore in un atto creativo.
Il caso Knox ha avuto un impatto profondo anche sulla percezione internazionale del sistema giudiziario italiano. La stampa estera ha seguito ogni fase del processo, spesso con toni critici verso le modalità dell'indagine e del dibattimento. Lo spettacolo di Knox, pur nella sua dimensione personale, riapre indirettamente quella discussione.
Per il pubblico italiano, la vicenda resta delicata: la memoria di Meredith Kercher e della sua famiglia è ancora viva, e la trasformazione di quella tragedia in materiale comico può risultare scomoda. Il Guardian, nella recensione, riconosce questa ambiguità e la lascia volutamente irrisolta.
Lo spettacolo 'Cartwheel' è attualmente in scena in un teatro di Edimburgo, nell'ambito del Fringe Festival, la rassegna che ogni anno accoglie migliaia di artisti da tutto il mondo. La presenza di Knox al Fringe ha attirato l'attenzione dei media britannici, che ne hanno seguito le tappe con curiosità.
Il Guardian chiude la recensione con una nota personale, osservando che la performance di Knox riesce a far emergere la persona dietro la notizia, un risultato che pochi spettacoli autobiografici ottengono. Resta da vedere se lo spettacolo avrà una vita oltre il festival, con una possibile tournée internazionale.
La vicenda di Amanda Knox continua così a generare narrazioni, in un ciclo che sembra non volersi chiudere. La sua scelta di raccontarsi attraverso la commedia è l'ultimo capitolo di una storia che la stampa internazionale, dal New York Times alla BBC, ha seguito con costanza per quasi due decenni.
