ABRUZZO
Amatrice, dieci anni dopo: la ricostruzione che non arriva
Due terzi dei progetti pubblici non sono ancora iniziati, scrive il Guardian. L'Abruzzo guarda al cratere del 2016 con memoria lunga
Marco Di Sante670 wordsEdition №95mercoledì 26 agosto 2026 — Edizione № 95
Dieci anni dopo il terremoto che distrusse Amatrice e i borghi del centro Italia, la ricostruzione pubblica è ancora in larga parte sulla carta. Secondo un'inchiesta del Guardian pubblicata domenica, a partire da aprile due terzi dei progetti pubblici pianificati ad Amatrice non erano ancora iniziati, e la percentuale sale a sette su dieci nelle aree più colpite dal sisma dell'agosto 2016.
Lunedì la comunità si è riunita per una messa in commemorazione del decimo anniversario, in un paese che resta un simbolo della fragilità dell'Italia appenninica e della lentezza con cui lo Stato risponde alla catastrofe.
Dall'Abruzzo, che nel 2009 visse la stessa esperienza con il terremoto dell'Aquila, la notizia arriva come un'eco dolorosa: la memoria della ricostruzione infinita è un filo che unisce i crateri sismici italiani.
