UMBRIA
Amatrice, dieci anni dopo: la ricostruzione che non arriva
Il Guardian documenta il ritardo dei cantieri nel cratere del 2016. L'Umbria, vicina e solidale, osserva il lento ritorno alla normalità
Niccolò Mariani720 wordsEdition №93lunedì 24 agosto 2026 — Edizione № 93
A dieci anni dal terremoto che nel 2016 sconvolse il centro Italia, la ricostruzione di Amatrice procede a rilento. Secondo un'inchiesta del Guardian pubblicata domenica, ad aprile due terzi dei progetti pubblici pianificati nella città simbolo del sisma non erano ancora iniziati, una percentuale che sale a sette su dieci nelle aree più colpite.
Il quotidiano britannico ricostruisce la rabbia degli abitanti, che vedono passare gli anni senza che i cantieri restituiscano loro i luoghi della vita quotidiana. Amatrice, nota in tutto il mondo per la pasta all'amatriciana, era diventata l'immagine stessa della tragedia: 299 le vittime in tutta la regione del cratere, di cui 237 solo nel comune laziale.
Per l'Umbria, la vicenda di Amatrice non è una storia lontana. Il terremoto del 24 agosto 2016 colpì anche il territorio umbro, in particolare la Valnerina e il nursino, con danni ingenti a Norcia, Cascia e Preci. La solidarietà di allora si è trasformata oggi in una domanda comune: perché la ricostruzione non riesce a decollare?
