ESTERI
L'Ue accelera sull'allargamento balcanico: Trieste guarda a nuovi equilibri
Al vertice di Tivat, Bruxelles punta a integrare i Balcani per contrastare Russia e Cina. Per il porto e la regione, significa ridisegnare le rotte commerciali verso Est
Sergio Madrussan723 wordsEdition №6sabato 6 giugno 2026 — Edizione № 6

I leader dell'Unione europea e dei Balcani si sono riuniti venerdì nella cittadina costiera di Tivat, in Montenegro, per discutere dell'allargamento del blocco verso la regione. Secondo l'Associated Press, l'incontro affronta la questione dell'integrazione balcanica come strumento cruciale per contrastare le minacce poste da Russia e Cina in un'area di importanza strategica crescente.
Per il Friuli-Venezia Giulia, il vertice rappresenta un momento di ricalibrazione delle dinamiche commerciali e geopolitiche che attraversano il confine orientale italiano. Trieste, porto franco e snodo logistico tra Mediterraneo e Europa centrale, si trova al centro di questa transizione: l'integrazione dei Balcani nell'Ue potrebbe accelerare i flussi commerciali verso l'interno continentale, ma anche complicare la gestione dei confini e della sicurezza portuale.
L'allargamento dell'Ue verso i Balcani non è nuovo come tema, ma l'urgenza sottolineata da Bruxelles riflette un cambio di calcolo geopolitico. La regione, storicamente contesa e frammentata, rappresenta ora un terreno di competizione tra l'Occidente e gli attori rivali. L'integrazione europea è presentata come risposta sia economica che di sicurezza.
