MARCHE
La sentenza di Ancona trasforma una vincita in riconoscimento di diritti
Un tribunale marchigiano concede il permesso di soggiorno a chi aveva vinto €500mila senza documenti, aprendo una questione più ampia sulla residenza legale
Elena Marcheggiani782 wordsEdition №16lunedì 15 giugno 2026 — Edizione № 16

Il 4 giugno, il tribunale di Ancona ha emesso una sentenza che va oltre il caso della lotteria. Ha concesso un permesso di soggiorno a Imagbe Ehizomwengie, migrante nigeriano che aveva vinto €500mila al gratta e vinci ma era impossibilitato a reclamare il denaro per l'assenza di residenza legale e di un conto bancario. La decisione, riportata da Ynetnews, non è un semplice atto amministrativo: è un riconoscimento che la legge italiana non può negare i diritti civili a chi vince una lotteria nazionale.
Il caso espone una frattura nel sistema: lo Stato vende i biglietti della lotteria a chiunque, indipendentemente dalla situazione migratoria, ma poi nega al vincente l'accesso al denaro vinto. Ehizomwengie, secondo il Guardian, è stato un venditore ambulante per oltre un decennio prima di vincere. Il tribunale marchigiano ha dovuto scegliere tra l'interpretazione letterale della legge sulla residenza e l'equità sostanziale.
La sentenza arriva in un momento di tensione nazionale sui diritti dei migranti. Mentre il caso procedeva ad Ancona, tremila manifestanti di estrema destra si sono riuniti a Roma per chiedere la 'rimigrazione' degli stranieri, secondo The Local Italy. Ma il tribunale marchigiano ha scelto una strada diversa: quella del riconoscimento.
