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SPORT

Antonelli a un passo dal titolo, Hamilton chiede scusa alla Ferrari

Dopo Singapore la BBC scrive che il titolo può arrivare ad Austin: Verstappen vince, ma la strategia Ferrari finisce sotto esame

Tobia Marenghi1,017 wordsEdition №146mercoledì 14 ottobre 2026 — Edizione № 146

Max Verstappen ha ottenuto la sua prima vittoria al Gran Premio di Singapore, davanti a Charles Leclerc e Kimi Antonelli, ma la BBC scrive che il vero tema della notte è un altro: ad Austin il titolo mondiale può arrivare nelle mani di Antonelli.

Secondo la BBC, la chiamata strategica sbagliata di Lewis Hamilton a Singapore significa esattamente questo: il margine di Antonelli si è allargato al punto da rendere possibile la chiusura del campionato nella prossima gara.

Hamilton si è scusato con la Ferrari dopo la gara. Il podcast The Chequered Flag, ripreso dalla BBC, parla di un "doppio podio buttato via" e analizza cosa non ha funzionato nella strategia della squadra e del pilota.

La lettura che arriva da Londra è netta: Verstappen domina, Antonelli è "estremamente maturo" nella pagella dei piloti firmata dal commentatore di BBC Radio 5 Live Harry Benjamin, e la McLaren ha vissuto un sabato difficile.

La cronaca della BBC è lineare: pole di Verstappen davanti alle due Ferrari di Leclerc e Hamilton, poi la domenica con la Red Bull davanti a tutti e Leclerc secondo. Antonelli terzo, ma con un vantaggio in classifica che la stampa britannica considera ormai decisivo.

Il commento di Andrew Benson per la BBC aggiunge un dettaglio: la rinascita di Verstappen può non essere un problema serio per Antonelli, ma lo è per la McLaren, reduce da un sabato complicato a Singapore. È la prima volta che la stampa inglese inquadra la corsa al titolo come una questione a due, con la McLaren spettatrice.

Sul fronte Ferrari, la BBC non usa mezzi termini. La domanda posta dal podcast The Chequered Flag è diretta: cosa è andato storto per Hamilton? La risposta che emerge è una strategia che ha sacrificato un possibile doppio podio, e la conseguenza è che la scuderia di Maranello chiude il fine settimana asiatico senza il risultato che la partenza in prima fila prometteva.

Le scuse di Hamilton alla squadra, riportate dalla BBC, sono il segnale di un rapporto che resta sotto osservazione. Per la Ferrari la posta in gioco non è solo il campionato di quest'anno: è la credibilità di un progetto tecnico e strategico che la stampa estera giudica dai risultati, non dalle intenzioni.

Il quadro che ne esce, letto dalle prime pagine straniere, è quello di un mondiale che si decide tra un esordiente italiano e un campione olandese in ripresa, con la Ferrari a inseguire. È una gerarchia che ribalta le attese della vigilia e che il pubblico italiano guarda con un misto di entusiasmo e frustrazione.

Per la redazione Sport de La Veduta, l'angolo interessante è proprio questo: il titolo di Antonelli verrebbe raccontato dal mondo come la storia di un talento precoce, non come una vittoria italiana. La narrazione internazionale insiste sul percorso individuale del pilota, sul suo controllo emotivo, sulla sua maturità in gara.

La pagella dei piloti di BBC Radio 5 Live, firmata da Harry Benjamin, assegna a Verstappen un fine settimana "perfetto" e ad Antonelli una prestazione "estremamente matura". Sono due giudizi che, messi insieme, spiegano perché la stampa britannica consideri il campionato quasi chiuso.

Resta da capire cosa significhi per la Ferrari arrivare ad Austin con la necessità di rimontare e con un pilota che si è scusato pubblicamente. La stampa estera non lo dice esplicitamente, ma il tono dei resoconti suggerisce che la pressione su Maranello sia destinata a crescere se il titolo sfumerà già nel prossimo appuntamento.

C'è poi il tema del pubblico. Il Gran Premio di Singapore è da anni uno degli appuntamenti più seguiti del calendario, e la sua collocazione notturna lo rende un evento globale. Che la corsa al titolo si decida lì, davanti a un pubblico asiatico e a una platea televisiva internazionale, dice molto di come la Formula 1 venda oggi la propria storia.

La BBC ha dedicato a Singapore almeno cinque pezzi tra articoli, podcast e pagelle: qualifiche, gara, analisi strategica, valutazioni dei piloti e una discussione specifica su Antonelli. È una copertura che misura l'interesse del mercato britannico, dove la Mercedes è di casa e dove un titolo di Antonelli avrebbe un peso commerciale notevole.

Per l'Italia, la lettura che arriva dall'estero è insieme lusinghiera e severa: lusinghiera perché riconosce ad Antonelli una maturità rara, severa perché colloca la Ferrari in una posizione di rincorsa. Non è la prima volta che la stampa britannica racconta Maranello così, ma questa volta il contesto è diverso, perché il rivale non è un pilota affermato ma un esordiente.

Il prossimo appuntamento è ad Austin, negli Stati Uniti. La BBC scrive che lì Antonelli può vincere il titolo. Se accadrà, la Formula 1 avrà un campione italiano giovanissimo, e la stampa mondiale lo racconterà con le parole che ha già cominciato a usare: maturità, controllo, freddezza.

Per chi segue lo sport italiano dalle pagine straniere, la domanda è un'altra. Se il titolo arriva ad Austin, quanto spazio avrà la Ferrari in quel racconto? I resoconti di Singapore suggeriscono poco: la scuderia italiana compare come sfondo, come problema strategico, non come protagonista.

È una dinamica che il pubblico italiano conosce bene, ma che vista dall'estero assume un significato diverso. Il mondo non guarda alla Ferrari come a un simbolo nazionale: la guarda come a una squadra che deve vincere. Quando non vince, la cronaca diventa analisi del fallimento, non celebrazione della tradizione.

La stagione, però, non è finita. Tra Austin e la fine del campionato restano gare in cui la Ferrari può ancora cambiare il racconto. La stampa estera, per ora, non le dedica molto spazio: il titolo di Antonelli occupa le prime pagine, la rincorsa di Maranello le note a piè di pagina.

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