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Antonelli vince a Madrid, Hamilton si arrende: il titolo è a un passo

Il pilota Mercedes allunga a 81 punti dopo il GP di Spagna; il britannico ammette la sconfitta a 101 punti di distacco

Tobia Marenghi665 wordsEdition115lunedì 14 settembre 2026 — Edizione № 115

Kimi Antonelli ha vinto il Gran Premio di Spagna a Madrid, approfittando della cattiva tempistica di una virtual safety car che ha fatto perdere terreno a Lando Norris della McLaren. Secondo la BBC, il pilota Mercedes guida ora il campionato con 81 punti di vantaggio.

Lewis Hamilton ha ammesso che le sue speranze di titolo sono finite: il ritiro in Spagna lo lascia a 101 punti di distacco. Il britannico, secondo il Guardian, ha elogiato il rivale definendolo inarrestabile.

Norris, che aveva conquistato la pole con un giro definito splendido dalla BBC, paga una strategia sfortunata più che un deficit di velocità. La sua McLaren resta la vettura da battere in qualifica, ma non basta in gara.

Per la Ferrari il fine settimana si chiude senza acuti, mentre Hamilton e Leclerc hanno dichiarato di aver appianato le tensioni seguite al Gran Premio d'Italia. La scuderia di Maranello guarda già al prosieguo di una stagione sempre più complicata.

È una resa esplicita, non una formula di cortesia.

Il commentatore F1 di BBC Radio 5 Live, Harry Benjamin, ha inserito Antonelli tra i protagonisti assoluti del weekend nella sua pagella dei piloti, definendo la sua prestazione impressionante. La BBC ha anche segnalato quella di Franco Colapinto come uno dei migliori fine settimana della sua stagione.

Norris aveva conquistato la pole con un giro che la BBC ha definito splendido, battendo proprio Antonelli e Max Verstappen della Red Bull. In gara, però, la McLaren ha pagato una chiamata ai box sfortunata nel momento della virtual safety car, perdendo la posizione decisiva.

La dinamica racconta una stagione in cui la velocità pura della McLaren non si traduce sempre in punti. La Mercedes di Antonelli, meno appariscente in qualifica, sta capitalizzando gli errori altrui e la gestione delle gare.

Per la Ferrari il fine settimana si chiude senza acuti. Hamilton e Leclerc avevano dichiarato, secondo la BBC, di aver appianato le controversie seguite al Gran Premio d'Italia: una tregua interna che non si è ancora tradotta in risultati.

Il quadro del campionato è ormai chiaro. Con 81 punti di vantaggio, Antonelli ha un margine che le prossime gare difficilmente potranno erodere, salvo incidenti tecnici. Hamilton, a 101 punti, ha riconosciuto l'evidenza.

Per il pubblico italiano il tema è duplice. Da un lato c'è un pilota italiano in testa al mondiale, un fatto che la stampa estera sta seguendo con attenzione crescente. Dall'altro c'è una Ferrari che, dopo Monza, non riesce a inserirsi nella lotta.

La lettura dei media britannici è severa verso la scuderia di Maranello. Il Guardian, nel riportare le parole di Hamilton, sottolinea come la stagione del britannico in rosso si sia chiusa anzitempo, a poche gare dall'inizio della sua avventura italiana.

Resta da capire quale sarà la reazione della Ferrari nelle prossime settimane. La tregua dichiarata tra Hamilton e Leclerc suggerisce che il team voglia evitare fratture interne mentre il campionato scivola via.

Per Antonelli la partita ora è di gestione. La BBC ha sottolineato come il suo vantaggio gli permetta di correre con margine, senza rischiare più del necessario. È la posizione ideale per un pilota che punta al primo titolo.

Il calendario prosegue con tappe che, secondo la stampa specializzata estera, non dovrebbero favorire la rimonta della McLaren. La virtual safety car di Madrid resterà probabilmente uno dei momenti chiave della stagione.

Per l'Italia dello sport il dato più rilevante è la conferma di Antonelli ai vertici. La copertura internazionale lo tratta ormai come il favorito, non più come la sorpresa. È un cambio di status che pesa anche sul piano commerciale e mediatico.

La Ferrari, intanto, deve decidere come impostare il finale di stagione. Le parole di Hamilton al Guardian indicano che il pilota non crede più al titolo: il team dovrà gestire un campione che ha già voltato pagina.

La prossima gara dirà se Madrid è stato il punto di svolta definitivo o solo l'ennesima tappa di un campionato già deciso. Per ora, il mondiale ha un padrone e un italiano in testa.

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