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Antonelli a Monaco: l'Italia ritrova il volto della Formula 1

A 19 anni il pilota Mercedes vince il Gran Premio più prestigioso. Hamilton secondo, Russell penalizzato. La stampa mondiale celebra il ritorno italiano in F1

Tobia Marenghi1,247 wordsEdition9lunedì 8 giugno 2026 — Edizione № 9

Kimi Antonelli ha vinto il Gran Premio di Monaco domenica scorsa, diventando a diciannove anni il più giovane vincitore nella storia della corsa più prestigiosa della Formula 1. Secondo Lewis Hamilton con la Ferrari, terzo un pilota non italiano dopo una gara segnata da due safety car e una bandiera rossa negli ultimi giri. La vittoria arriva in una stagione dove il campionato mondiale è ancora aperto, con Antonelli in testa alla classifica generale.

Secondo il Guardian, Antonelli ha mantenuto il controllo durante il caos finale di Monaco, una prova di nervi saldi che ha sorpreso gli osservatori internazionali. La BBC ha notato come il pilota Mercedes abbia fatto "clic" con la macchina durante il fine settimana, in netto contrasto con le difficoltà del suo compagno di squadra Russell, rimasto senza punti dopo una penalità.

Hamilton, che corre per Ferrari dal 2025, ha dichiarato al Guardian di essere sempre più vicino alla sua prima vittoria con il Cavallino Rampante. Il sette volte campione mondiale ha concluso secondo a Monaco, consolidando la sua posizione nella lotta per il titolo mondiale. La Ferrari, però, non ha potuto contare sul suo team principal Frederic Vasseur, assente da sabato per ragioni mediche.

La vittoria di Antonelli a Monaco rappresenta un momento storico per la Formula 1 italiana. L'ultimo italiano a vincere il Gran Premio di Monaco era stato Riccardo Patrese nel 1982, quarantaquattro anni fa. Prima ancora, la vittoria di un pilota italiano a Monaco risaliva a Gianclaudio Minardi nel 1979. La corsa, disputata sul circuito cittadino di Montecarlo, è considerata la più difficile e prestigiosa del calendario mondiale, dove ogni errore costa caro e il margine di errore è quasi inesistente.

Secondo la BBC, il fine settimana di Antonelli è stato dominato da una progressione costante verso la vittoria. Sabato aveva conquistato la pole position battendo Max Verstappen della Red Bull in una sessione di qualifiche descritta come "magica" dai commentatori britannici. La qualifica aveva già segnalato il potenziale del giovane pilota Mercedes, che aveva dimostrato di saper gestire la pressione di una delle sessioni più importanti dell'anno.

La gara di domenica si è rivelata più caotica del previsto. Due safety car e una bandiera rossa negli ultimi giri hanno trasformato Monaco in uno scenario di tensione estrema. Antonelli, però, ha mantenuto la concentrazione quando contava di più, gestendo i riavvii e le situazioni di pressione con una maturità che ha sorpreso gli osservatori internazionali. Il Guardian ha scritto che il giovane pilota ha "assicurato il suo posto nella storia della corsa con una vittoria consumata e senza compromessi".

Hamilton, secondo con la Ferrari, ha confermato al Guardian che la sua ricerca della prima vittoria con il Cavallino Rampante continua. Il sette volte campione mondiale ha detto di sentirsi sempre più vicino a quel traguardo, nonostante la vittoria sia sfuggita ancora una volta. La sua prestazione a Monaco, però, lo mantiene in contesa per il titolo mondiale, con ancora molte gare davanti.

George Russell, il compagno di squadra di Antonelli in Mercedes, ha avuto una giornata frustrante. Una penalità lo ha escluso dai punti, e il britannico è rimasto visibilmente deluso dal risultato. Prima della gara, Russell aveva provato a giocare psicologicamente con Antonelli, ma la BBC ha notato come il giovane pilota italiano non si fosse lasciato distrarre, anzi aveva risposto con prestazioni sempre più solide.

La vittoria di Antonelli arriva in un momento cruciale per la Formula 1 italiana. L'Italia non aveva un pilota competitivo al vertice della categoria da anni, e la performance del giovane Mercedes rappresenta un segnale importante per il futuro della motorsport italiana. La stampa internazionale ha sottolineato come questa vittoria possa ispirare una nuova generazione di piloti italiani.

Frederic Vasseur, team principal della Ferrari, non era presente a Monaco per ragioni mediche, come comunicato dalla BBC sabato mattina. La sua assenza non ha impedito a Hamilton di competere al massimo livello, ma la Ferrari avrà voluto avere il suo leader in pista durante una gara così importante per il programma mondiale della scuderia.

Il circuito di Monaco rimane il banco di prova più duro della Formula 1 moderna. Ogni pilota che vince a Montecarlo entra automaticamente nella storia della categoria. Per Antonelli, a soli diciannove anni, questa vittoria rappresenta un punto di svolta nella sua carriera, confermando il potenziale che Mercedes aveva visto quando lo ha promosso in F1.

La BBC ha notato come il caos finale della gara, con due safety car e una bandiera rossa, abbia creato una situazione dove il controllo mentale era tanto importante quanto la velocità pura. Antonelli ha dimostrato di possedere entrambi gli elementi, gestendo i riavvii con la fredda precisione di un pilota molto più esperto.

Hamilton ha dichiarato che continuerà a lottare per la sua prima vittoria con la Ferrari. Il sette volte campione mondiale sa che Monaco non è l'unica occasione della stagione, e le prossime gare offriranno altre possibilità. La sua seconda posizione lo mantiene in contesa per il titolo mondiale, con il campionato ancora tutto da decidere.

La vittoria di Antonelli a Monaco segna un ritorno significativo dell'Italia alla ribalta della Formula 1 dopo anni di assenza ai vertici della categoria. La stampa internazionale ha celebrato il momento, riconoscendo il talento del giovane pilota e il potenziale che rappresenta per il futuro della motorsport italiana. Per la Ferrari, la performance di Hamilton rimane incoraggiante, anche se la vittoria è sfuggita ancora una volta.

Il fine settimana di Monaco ha confermato che la stagione 2026 di Formula 1 rimane aperta e imprevedibile. Antonelli ha dimostrato di poter vincere anche nelle circostanze più difficili, Hamilton continua a cercare la sua prima vittoria con il Cavallino Rampante, e il campionato mondiale è ancora tutto da decidere con molte gare ancora da disputare.

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