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TOSCANA

Antonelli a Monza: la vittoria che ridisegna l'identità italiana della F1

Il leader del mondiale vince il Gran Premio d'Italia rimontando dalla 19ª posizione, primo italiano a trionfare a Monza in 60 anni

Costanza Bardi708 wordsEdition107lunedì 7 settembre 2026 — Edizione № 107

Kimi Antonelli ha vinto il Gran Premio d'Italia a Monza con una rimonta spettacolare dalla 19ª posizione, diventando il primo italiano a conquistare il titolo sul circuito brianzolo in 60 anni. Lo riporta Al Jazeera, che definisce la gara del leader del mondiale "sensazionale".

La vittoria arriva in un momento cruciale per l'Italia, che celebra anche il record di longevità del governo Meloni. Ma per la Toscana, culla del motorsport italiano con il Mugello, il successo di Antonelli ha un sapore particolare: è la conferma che una nuova generazione di piloti italiani può competere ai massimi livelli.

Il quotidiano qatariota ha sottolineato come la rimonta di Antonelli, partito dal fondo dello schieramento dopo una qualifica difficile, sia stata una delle più epiche nella storia recente della Formula 1. Il pilota italiano ha superato avversari uno dopo l'altro, dimostrando una maturità che va oltre la sua giovane età.

La vittoria di Monza ha un significato che va oltre lo sport. Al Jazeera ha ricordato che l'ultimo italiano a vincere il Gran Premio d'Italia fu Ludovico Scarfiotti nel 1966, sempre su una Ferrari. Da allora, sessant'anni di digiuno che hanno segnato l'identità del motorsport italiano, costretto a guardare i successi di piloti stranieri.

Per la Toscana, la vittoria di Antonelli ha un'eco particolare. Il Mugello, circuito di proprietà Ferrari situato nel cuore della regione, è da sempre un punto di riferimento per il motorsport italiano. La stampa internazionale ha ricordato che è proprio sul Mugello che Antonelli ha svolto molti dei suoi test di giovane pilota, prima di approdare in Formula 1.

Al Jazeera ha osservato che la vittoria di Monza rilancia l'interesse per la Formula 1 in Italia, un paese che ha sempre avuto un rapporto passionale con le corse ma che negli ultimi anni aveva visto scemare l'entusiasmo per la mancanza di piloti competitivi. Antonelli, con il suo stile aggressivo ma controllato, sembra aver riacceso la fiamma.

Il successo arriva in un momento di transizione per la Ferrari, la scuderia più iconica d'Italia. Al Jazeera ha riferito che la vittoria di Antonelli, che guida per un team rivale, pone interrogativi sulla capacità della Rossa di tornare ai vertici. Ma per i tifosi italiani, la gioia di vedere un connazionale vincere a Monza supera ogni rivalità di scuderia.

La Toscana, che vive di turismo e di immagine, guarda a questo successo come a una vetrina internazionale. Il Mugello, già meta di appassionati da tutto il mondo, potrebbe beneficiare di un rinnovato interesse per il motorsport italiano. La stampa estera ha già iniziato a raccontare le colline toscane come lo sfondo naturale di questa rinascita.

Al Jazeera ha sottolineato che la vittoria di Antonelli a Monza lo consolida al comando del campionato del mondo, con un vantaggio che potrebbe rivelarsi decisivo nelle prossime gare. Il pilota italiano ha dimostrato di saper gestire la pressione, un elemento che in passato era mancato a molti suoi predecessori.

Il confronto con il passato è inevitabile. La stampa internazionale ha ricordato i grandi campioni italiani del passato, da Alberto Ascari a Niki Lauda (austriaco ma legato alla Ferrari), passando per i tanti piloti che hanno fatto la storia del Cavallino. Antonelli, però, rappresenta qualcosa di nuovo: un talento cresciuto interamente nel sistema italiano.

La vittoria di Monza ha anche un significato politico, in un'Italia che celebra il governo più longevo del dopoguerra. Al Jazeera ha notato che il successo di Antonelli offre al paese un motivo di orgoglio nazionale in un momento in cui le cronache internazionali sono dominate da femminicidi, crisi migratorie e instabilità politica.

Per la redazione di La Veduta, che osserva l'Italia attraverso lo sguardo del mondo, la vittoria di Antonelli è una storia che i corrispondenti stranieri racconteranno con entusiasmo. È la storia di un giovane italiano che ce l'ha fatta, contro i pronostici, su uno dei palcoscenici più importanti del mondo. Una narrazione che piace ai media internazionali.

Le prossime gare diranno se Antonelli riuscirà a conquistare il titolo mondiale. Al Jazeera ha ricordato che nessun italiano ha vinto il campionato del mondo di Formula 1 dal 1953, quando Alberto Ascari si laureò campione per la seconda volta consecutiva. Se Antonelli riuscisse nell'impresa, scriverebbe una pagina di storia che l'Italia intera, dalla Toscana a Monza, aspetta da oltre settant'anni.

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