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Antonelli domina a Zandvoort: pole sprint e prove libere
Il giovane italiano guida la Mercedes davanti a Norris e Leclerc nel GP d'Olanda
Tobia Marenghi720 wordsEdition №91sabato 22 agosto 2026 — Edizione № 91
Kimi Antonelli continua a stupire. Il diciannovenne pilota della Mercedes ha conquistato la pole position per la gara sprint del Gran Premio d'Olanda, precedendo Lando Norris e Charles Leclerc, secondo quanto riferito dalla BBC Sport.
Il giovane italiano aveva già dominato la prima sessione di prove libere a Zandvoort, mettendosi alle spalle ancora una volta il pilota della McLaren. Un fine settimana finora perfetto per il leader del campionato del mondo.
La prestazione di Antonelli a Zandvoort conferma lo stato di grazia del pilota bolognese, che arriva in Olanda con un vantaggio sostanziale in classifica. Il Guardian osserva che i suoi rivali non lo considerano irraggiungibile, ma le sue prestazioni in pista dicono il contrario.
La pole position per la gara sprint è l'ennesima dimostrazione di maturità di un pilota che la BBC descrive come 'nato in un garage' e che ha iniziato a guidare sulle ginocchia di suo padre all'età di tre anni. Una storia di famiglia che si sta trasformando in una cavalcata verso il titolo mondiale.
Il GP d'Olanda potrebbe essere l'ultima apparizione di Zandvoort nel calendario della Formula Uno, come sottolinea il Guardian. Eppure il tracciato olandese sta ospitando un momento storico: la consacrazione del più giovane leader del mondiale.
Antonelli ha preceduto Norris nelle prove libere con un margine netto, dimostrando che la Mercedes ha trovato il giusto equilibrio sulla pista costiera. Leclerc, terzo, è il più vicino tra gli inseguitori, ma il divario in campionato resta ampio.
La BBC ricorda che Antonelli è arrivato in Formula Uno con enormi aspettative, dopo una carriera fulminante nelle categorie giovanili. Nessuno però si aspettava una stagione d'esordio così dominante, con vittorie e podi in successione.
Il Guardian analizza la sfida psicologica che attende i rivali: inseguire un pilota che non commette errori e che sembra guidare con una calma quasi innaturale per la sua età. La pressione, semmai, è sulle sue spalle, ma finora non ne ha mostrato alcun segno.
Per la Formula Uno italiana, Antonelli rappresenta il ritorno a un protagonismo che mancava da anni. La Ferrari resta la squadra del cuore, ma è il giovane della Mercedes a tenere alta la bandiera tricolore in testa al mondiale.
La gara sprint di Zandvoort sarà un test importante per capire la gestione delle gomme e la strategia. Leclerc e Norris proveranno a sfruttare ogni occasione per ridurre il distacco, ma la Mercedes di Antonelli sembra avere un passo superiore.
Il Guardian sottolinea che il campionato non è ancora chiuso: un paio di gare sfortunate potrebbero riaprire tutto. Ma è anche vero che Antonelli ha costruito un cuscinetto di punti che gli permette di gestire i rischi.
La BBC ricorda il profilo del pilota: cresciuto a Bologna, figlio d'arte, ha debuttato in F1 a 19 anni dopo un solo anno in Formula 2. La sua ascesa è stata rapidissima, ma la sua guida è già quella di un veterano.
Il GP d'Olanda, con la sua atmosfera unica e le tribune tinte di arancione, è uno dei tracciati più difficili del calendario. Le curve sopraelevate mettono alla prova le vetture e i piloti, e finora Antonelli ha superato l'esame a pieni voti.
La gara di domenica sarà decisiva per capire se Zandvoort saluterà la Formula Uno con un altro trionfo del giovane italiano. Il Guardian osserva che il suo ultimo appuntamento nel calendario annuncia l'inizio di una lotta per il campionato tutt'altro che conclusa.
Per lo sport italiano, Antonelli è molto più di un pilota: è un fenomeno mediatico capace di attirare l'attenzione del mondo su un paese che vive di calcio e ciclismo. La sua stagione sta riportando la Formula Uno al centro del dibattito sportivo nazionale.
La pole di Zandvoort è l'ennesima conferma: Antonelli non è una meteora, ma una certezza. E se il mondiale dovesse concludersi con il suo trionfo, sarebbe il più giovane campione della storia della Formula Uno, un record che resterebbe negli annali.
