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TOSCANA

Gormley a San Gimignano: il cartone diventa scultura

L'artista britannico espone a Continua con la prima opera in materiale riciclato. La Toscana attrae ancora i grandi nomi dell'arte contemporanea

Costanza Bardi549 wordsEdition12giovedì 11 giugno 2026 — Edizione № 12

Antony Gormley, l'artista britannico celebre per "Angel of the North" a Gateshead e "Event Horizon" a New York, ha scelto San Gimignano per una nuova direzione creativa. Secondo Forbes, la mostra "What Holds Us" alla Galleria Continua presenta "Innercity", un'opera immersiva realizzata in cartone — la prima volta che Gormley utilizza questo materiale.

La scelta del supporto non è casuale. Il cartone, materiale umile e riciclato, contrasta con la monumentalità che ha caratterizzato le installazioni pubbliche di Gormley nei decenni precedenti. Continua, la galleria che ospita l'esposizione, è un'istituzione che ha fatto di San Gimignano una destinazione per l'arte contemporanea globale, non solo per il turismo medievale.

La Toscana rimane un magnete per artisti e istituzioni di rilievo internazionale, anche quando il turismo di massa ridefinisce il paesaggio culturale della regione. La presenza di Gormley a San Gimignano segnala che i collezionisti e i curatori stranieri continuano a cercare nella regione uno spazio dove la contemporaneità possa dialogare con l'eredità storica.

San Gimignano, con le sue torri medievali e le strade lastricate, è diventato negli ultimi due decenni un fulcro per le gallerie di livello internazionale. Continua stessa opera in tre continenti — San Gimignano, Pechino e Matri, in Messico — e attrae curatori, collezionisti e artisti che vedono nella Toscana rurale uno spazio dove l'arte contemporanea può prosperare lontano dai circuiti urbani convenzionali.

L'installazione di Gormley riflette anche un cambiamento più ampio nel modo in cui gli artisti contemporanei affrontano i materiali e il concetto di scala. Dopo decenni di ferro e ghisa, il cartone suggerisce una riflessione sulla sostenibilità e sulla vulnerabilità — temi che risuonano con il pubblico internazionale contemporaneo, e che la stampa straniera associa sempre più frequentemente all'Italia come laboratorio di rinnovamento culturale.

Forbes sottolinea che l'opera è "una delle più immersive che abbia mai creato" Gormley. Ciò significa che i visitatori della mostra non saranno semplici osservatori, ma entreranno in uno spazio dove il corpo umano e la forma artistica si confrontano direttamente. Questo approccio — l'arte come esperienza fisica, non come oggetto contemplativo — rappresenta una tendenza crescente nella pratica di Gormley e nelle preferenze dei musei e delle gallerie internazionali.

Per San Gimignano, la mostra rappresenta un'opportunità: attirare visitatori che non sono interessati solo al Medioevo, ma al dialogo tra passato e presente. La Toscana da anni affronta il dilemma di come preservare la propria identità culturale mentre gestisce flussi turistici crescenti. La presenza di istituzioni come Continua e di artisti di calibro internazionale come Gormley suggerisce che esiste uno spazio per un turismo culturale più sofisticato.

Tuttavia, la sfida rimane: come garantire che le esposizioni contemporanee raggiungano un pubblico locale e non solo i turisti abbienti che visitano la Toscana? La stampa internazionale raramente pone questa domanda, concentrandosi invece sulla reputazione globale della regione come centro di innovazione artistica. Ma per le comunità toscane, il valore reale di queste iniziative dipende dalla loro capacità di radicamento locale.

La mostra "What Holds Us" rimarrà aperta alla Galleria Continua per il periodo estivo, quando San Gimignano accoglie il picco di visitatori internazionali. L'esposizione di Gormley coincide con una stagione in cui la Toscana consolida la propria posizione come destinazione per il turismo culturale di fascia alta — una categoria che la stampa straniera continua a promuovere come antidoto al turismo di massa.

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