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SPORT

Antonelli a Monza riscrive le regole del tifo italiano

La vittoria del pilota Mercedes divide i tifosi tra orgoglio nazionale e fedeltà alla Ferrari

Tobia Marenghi897 wordsEdition109mercoledì 9 settembre 2026 — Edizione № 109

La vittoria di Kimi Antonelli al Gran Premio d'Italia ha scosso il mondo della Formula 1, ma secondo la BBC Sport ha anche sconvolto le tradizionali lealtà dei tifosi italiani. Il corrispondente della BBC si è recato a Monza per scoprire se gli italiani vogliono che il pilota della Mercedes vinca il titolo mondiale o se il loro cuore resta tutto per la Ferrari.

Il ventenne bolognese è diventato il primo italiano a vincere sul suolo nazionale dal 1966, un'impresa che la stampa britannica descrive come un momento che 'entrerà nella leggenda della F1'. La vittoria, arrivata partendo dalla 19esima posizione in griglia, ha lasciato le speranze di titolo del compagno di squadra George Russell quasi una causa persa.

La domanda posta dalla BBC Sport ai tifosi riuniti a Monza rivela una tensione profonda nel rapporto tra gli appassionati italiani e il loro sport. Per decenni, la Ferrari è stata l'unica bandiera sventolata sugli spalti del circuito brianzolo, con il rosso che dominava le tribune e il Cavallino rampante come simbolo unico dell'orgoglio motoristico nazionale.

L'arrivo di Antonelli — un italiano che guida per la Mercedes, la scuderia che ha dominato l'era ibrida — ha creato un paradosso affascinante. La BBC riferisce che il giovane pilota 'disrupts le regole del fandom' nell'Italia della Ferrari, suggerendo che la sua ascesa stia frammentando un'identità che per generazioni è stata monolitica.

Il dibattito è esploso anche nel Regno Unito, dove il podcast The Chequered Flag della BBC ha dedicato ampio spazio alla questione. La giornalista Rebecca Clancy e il pilota britannico Alex Lynn hanno discusso se Antonelli sia un talento generazionale, con Lynn che ha paragonato la sua prestazione a quella dei più grandi della storia dello sport.

La vittoria di Monza ha un significato che va oltre il risultato sportivo. Antonelli è il primo italiano a trionfare sul circuito di casa da quando Ludovico Scarfiotti vinse nel 1966, un'epoca in cui la Formula 1 era un campionato completamente diverso, con piloti italiani in prima fila e la Ferrari che lottava per il titolo.

Il contesto è reso ancora più affascinante dalla presenza di Lewis Hamilton alla Ferrari. Il sette volte campione del mondo ha dichiarato alla BBC che è 'troppo tardi' perché la scuderia di Maranello gli dia priorità rispetto a Charles Leclerc nella lotta per il campionato, un'ammissione che suggerisce come la stagione 2026 stia volgendo al termine con la Mercedes in vantaggio.

Per i tifosi italiani, la scelta tra Antonelli e la Ferrari non è solo una questione di preferenze sportive. È un dilemma identitario che la stampa estera ha colto con precisione: sostenere un italiano che guida per una scuderia straniera significa tradire la fedeltà storica alla Rossa, ma ignorare la sua impresa significa rinnegare un orgoglio nazionale che manca da sessant'anni.

La BBC racconta di tifosi divisi, con molti che ammettono di aver tifato per Antonelli domenica scorsa pur dichiarandosi ferristi convinti. La sua vittoria è stata accolta con un entusiasmo che ha travalicato i colori, perché rappresenta qualcosa di più grande: il ritorno dell'Italia al vertice della Formula 1 dopo decenni di digiuno.

Il fenomeno Antonelli ha radici profonde. Cresciuto nel programma giovanile della Mercedes, il bolognese è stato seguito con attenzione dalla stampa internazionale fin dal suo debutto. Ma la vittoria di Monza ha trasformato la sua figura da promessa a realtà, e la BBC lo descrive come un pilota che 'cammina sull'acqua' per la prestazione messa in mostra.

La domanda che ora attraversa il paddock e i salotti dei tifosi è se Antonelli possa realmente contendere il titolo a Russell e agli altri. Il suo compagno di squadra alla Mercedes, che era in lotta per il campionato, ha visto le sue speranze quasi svanire dopo Monza, secondo quanto riferisce la BBC.

Il dibattito sulla Ferrari resta comunque centrale. La scuderia italiana, con Hamilton e Leclerc, non è riuscita a imporsi a Monza, e la stampa britannica sottolinea come il pubblico italiano si trovi di fronte a un paradosso: il suo nuovo eroe guida per il nemico storico.

La copertura internazionale del Gran Premio d'Italia ha dedicato ampio spazio anche alle valutazioni dei piloti. Il commentatore di BBC Radio 5 Live Harry Benjamin ha definito la prestazione di Antonelli 'straordinaria', mentre Pierre Gasly ha avuto un weekend 'superbo', conquistando una sorprendente pole position che la BBC ha descritto come la più grande sorpresa in F1 da anni.

Per il mondo dello sport italiano, la vittoria di Antonelli rappresenta un punto di svolta. La Formula 1 è da sempre lo specchio del rapporto complesso tra l'Italia e la modernità: da un lato la passione viscerale per la Ferrari, dall'altro la necessità di guardare oltre i confini per trovare talenti capaci di competere ai massimi livelli.

La BBC conclude il suo reportage con una nota che i tifosi italiani conoscono bene: a Monza, il tifo per Antonelli non è un tradimento, ma una nuova forma di patriottismo. La sua vittoria ha unito generazioni diverse, dagli anziani che ricordano Scarfiotti ai bambini che lo vedono come un modello da imitare.

Il prossimo appuntamento dirà molto su come evolverà questo rapporto. La stagione 2026 entra nella sua fase decisiva, e Antonelli, con il vantaggio accumulato, si presenta come un serio candidato al titolo. Per l'Italia, la speranza è che la sua ascesa non sia un episodio isolato, ma l'inizio di una nuova era per il motorsport nazionale.

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