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LOMBARDIA

Aria condizionata: gli italiani la vogliono, ma le bollette salgono

Un sondaggio europeo mostra la priorità al comfort termico. A Milano, l'estate 2026 ha fatto schizzare i consumi elettrici.

Beatrice Comolli825 wordsEdition №94martedì 25 agosto 2026 — Edizione № 94

In sei grandi nazioni europee, inclusa l'Italia, la maggioranza dei cittadini preferisce incentivare l'adozione dell'aria condizionata piuttosto che mantenere basse le emissioni di carbonio. È il risultato di un sondaggio pubblicato dal Guardian, che fotografa un continente alle prese con ondate di caldo estremo sempre più frequenti.

Il sondaggio, condotto dopo quattro ondate di caldo che hanno segnato l'estate 2026, rileva anche ampie maggioranze a favore di una semplificazione delle norme per installare impianti di climatizzazione nelle case. Una richiesta che trova terreno fertile a Milano, dove le temperature notturne hanno superato più volte i 25 gradi, rendendo il riposo difficile in molti quartieri.

La preferenza per il comfort termico ha un costo. The Local Italy ha riportato che l'uso intensivo dell'aria condizionata ha provocato un forte aumento delle bollette elettriche italiane, un tema che tocca da vicino le famiglie lombarde, tra le più esposte per la densità abitativa e la presenza di uffici.

Il sondaggio, pubblicato dal Guardian lunedì 24 agosto, ha interrogato cittadini di sei grandi nazioni europee, tra cui il Regno Unito, la Francia, la Germania e l'Italia. Alla domanda se sia preferibile incoraggiare l'adozione dell'aria condizionata o dare priorità alla riduzione delle emissioni, una maggioranza relativa ha scelto la prima opzione. Il dato segna un'inversione di priorità rispetto agli obiettivi climatici dell'Unione europea, che punta a decarbonizzare il patrimonio edilizio entro il 2050.

Il Guardian osserva che il sondaggio arriva dopo un'estate segnata da quattro ondate di caldo estremo, con temperature che hanno superato i 40 gradi in diverse regioni del continente. Per l'Italia, l'estate 2026 è stata tra le più calde mai registrate, con picchi che hanno messo a dura prova la rete elettrica nazionale, già sotto stress per l'aumento dei consumi dovuto alla climatizzazione.

A Milano, il tema è particolarmente sentito. La città, cuore finanziario del paese, concentra migliaia di uffici e abitazioni costruite in epoche in cui l'aria condizionata non era una priorità. Il patrimonio edilizio lombardo, in gran parte risalente al secondo dopoguerra, richiede interventi costosi per l'installazione di impianti moderni, e molti condomini faticano a trovare un accordo per i lavori.

La conseguenza è un aumento della domanda di condizionatori portatili, una soluzione meno efficiente e più costosa in termini di consumi. The Local Italy ha riportato che le bollette elettriche degli italiani sono aumentate in modo significativo durante l'estate, con picchi che hanno colpito le famiglie che hanno fatto ricorso alla climatizzazione per intere giornate.

Il sondaggio del Guardian evidenzia anche una richiesta di semplificazione burocratica: la maggioranza degli intervistati ritiene che dovrebbe essere più facile installare l'aria condizionata nelle proprie case. In Italia, l'installazione di un impianto fisso richiede spesso l'approvazione dell'assemblea condominiale e il rispetto di norme urbanistiche, un iter che può richiedere mesi.

Per Milano, la questione si intreccia con il tema dell'edilizia abitativa e del riscaldamento globale. Gli esperti citati dal Guardian sottolineano che l'aumento dell'uso dell'aria condizionata crea un circolo vizioso: più climatizzazione significa più consumo di energia, che a sua volta aumenta le emissioni e accelera il riscaldamento globale. Un paradosso che le città come Milano, con il loro effetto isola di calore, vivono in modo acuto.

Le temperature notturne a Milano hanno superato ripetutamente la soglia dei 25 gradi, rendendo difficile il sonno e aumentando il disagio per le fasce più vulnerabili della popolazione, come gli anziani. L'Organizzazione mondiale della sanità ha più volte segnalato i rischi per la salute del caldo notturno, e la stampa internazionale ha documentato l'aumento dei ricoveri durante le ondate di calore.

Il tema dell'aria condizionata si lega anche al dibattito sulle bollette energetiche, che in Italia restano tra le più alte d'Europa. Il costo dell'energia è una delle voci che pesa di più sul bilancio delle famiglie lombarde, e l'aumento dei consumi estivi ha riacceso il dibattito sulle politiche di sostegno al reddito.

Il sondaggio del Guardian arriva mentre i sei paesi dell'UE, tra cui l'Italia, chiedono una tassa straordinaria sulle compagnie energetiche, i cui profitti sono aumentati a causa della guerra in Medio Oriente. La lettera, vista da AFP e riportata da The Local Italy, chiede un intervento a livello di blocco per redistribuire gli extraprofitti e sostenere le famiglie.

Per la redazione di La Veduta, il sondaggio conferma una tendenza già osservata nei mercati: la domanda di soluzioni per il raffrescamento è in crescita, e le aziende lombarde del settore, dai produttori di pompe di calore alle imprese di installazione, si preparano a un autunno di lavoro intenso. L'edilizia, in particolare, guarda con interesse agli incentivi statali per la riqualificazione energetica, che includono anche la climatizzazione.

Il Guardian conclude che il dibattito sull'aria condizionata è destinato a crescere, man mano che le ondate di caldo diventano più frequenti e intense. Per l'Italia, e per Milano in particolare, la sfida è trovare un equilibrio tra il diritto al comfort e la necessità di ridurre le emissioni, un equilibrio che passa anche da scelte urbanistiche e da un ripensamento degli edifici esistenti.

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