ESTERI
L'aria condizionata vince sui tagli alle emissioni in sei nazioni Ue
Un sondaggio del Guardian rivela la priorità al comfort termico. Le Alpi osservano: la domanda di raffrescamento cresce anche in montagna
Camille Bréan980 wordsEdition №94martedì 25 agosto 2026 — Edizione № 94
Dopo un'estate segnata da quattro ondate di caldo estremo, un sondaggio condotto in sei grandi nazioni europee — Regno Unito, Francia, Germania, Italia, Spagna e Polonia — rivela che, posti di fronte a una scelta, più persone preferiscono incoraggiare l'adozione dell'aria condizionata nelle case piuttosto che mantenere basse le emissioni di carbonio. Lo riporta il Guardian, che ha pubblicato i risultati lunedì.
Il sondaggio rileva anche maggioranze considerevoli che credono dovrebbe essere più facile installare l'aria condizionata nelle abitazioni. La notizia arriva mentre l'Europa continua a fare i conti con un'estate torrida: cifre provvisorie citate da The Local Italy parlano di almeno 30.000 morti in eccesso durante la stagione, un dato che gli scienziati attribuiscono al cambiamento climatico causato dall'uomo.
La preferenza per il comfort termico rispetto alla riduzione delle emissioni rappresenta una sfida politica per i governi europei, che hanno fissato obiettivi ambiziosi di decarbonizzazione. Il Guardian sottolinea che la diffusione di massa dei condizionatori potrebbe aumentare la domanda di elettricità proprio nei momenti di picco, complicando la transizione energetica.
