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BASILICATA

Arrestato in Spagna il 'mago dell'evasione': evase da quattro carceri

Il criminale albanese aveva tagliato sbarre e usato una piramide umana per fuggire da istituti in Italia e Belgio

Pietro Lasorsa478 wordsEdition №96giovedì 27 agosto 2026 — Edizione № 96

La polizia spagnola ha arrestato un pericoloso criminale albanese soprannominato il "mago dell'evasione", che era riuscito a evadere da quattro carceri in Italia e Belgio segando le sbarre, calandosi lungo lenzuola annodate e persino usando una piramide umana. Lo riporta The Guardian.

L'arresto mette fine a una lunga serie di evasioni che hanno messo in imbarazzo i sistemi penitenziari di due paesi europei e riaccende l'attenzione internazionale sulle carceri italiane, un tema che riguarda da vicino anche la Basilicata.

Lo riporta The Guardian, che ha dedicato ampio spazio alla notizia.

Il Guardian racconta che il criminale, la cui identità non è stata completamente rivelata, ha fatto della fuga una vera e propria arte. Le sue evasioni hanno incluso il taglio delle sbarre delle celle, la discesa lungo lenzuola annodate e, in un'occasione, una piramide umana costruita con altri detenuti.

Le evasioni sono avvenute in istituti penitenziari italiani e belgi, sollevando interrogativi sulla sicurezza delle carceri in entrambi i paesi. Per l'Italia, il tema delle fughe dai penitenziari è da tempo al centro del dibattito pubblico, con la stampa internazionale che ha più volte sottolineato le criticità del sistema carcerario italiano: sovraffollamento, carenza di personale e strutture obsolete.

In Basilicata, il sistema penitenziario conta istituti di media sicurezza che ospitano detenuti provenienti da tutto il sud Italia. La notizia dell'arresto del "mago dell'evasione" arriva in un momento in cui il dibattito sulla gestione delle carceri italiane è particolarmente acceso, con la magistratura di sorveglianza e il ministero della Giustizia al centro delle cronache.

Il Guardian sottolinea come l'arresto in Spagna sia il risultato di una collaborazione internazionale tra le forze di polizia di più paesi europei. Un esempio di cooperazione che, secondo gli osservatori internazionali, rappresenta la strada maestra per contrastare la criminalità organizzata transnazionale, un tema di grande rilevanza per una regione come la Basilicata, storicamente interessata dai flussi della criminalità organizzata.

La notizia dell'arresto ha avuto ampia eco sulla stampa internazionale, che ha ricordato le precedenti evasioni del criminale albanese. In particolare, la fuga utilizzando una piramide umana ha catturato l'immaginazione dei lettori, diventando un caso di studio su come la determinazione e l'ingegno possano superare anche le barriere più solide.

Per l'Italia, l'episodio riaccende i riflettori su un problema che la stampa estera ha più volte denunciato: la necessità di riformare il sistema penitenziario, migliorando la sicurezza ma anche le condizioni di vita dei detenuti. Un tema che il governo italiano ha più volte messo in agenda, ma che secondo gli osservatori internazionali stenta a trovare una soluzione definitiva.

L'arresto in Spagna chiude un capitolo, ma apre interrogativi più ampi sulla circolazione dei criminali all'interno dell'Unione europea e sull'efficacia dei sistemi di sorveglianza. Per la Basilicata, regione che ha fatto della legalità una delle sue battaglie più importanti, la notizia è un promemoria di quanto la cooperazione internazionale sia essenziale per garantire la sicurezza dei cittadini.

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