FRIULI-VENEZIA GIULIA
L'Ue abbraccia i Balcani, Trieste osserva il nuovo ordine europeo
Al vertice di Tivat emerge la strategia di Bruxelles contro Mosca e Pechino. Per il porto giuliano, la partita geopolitica si fa più complessa
Sergio Madrussan1,247 wordsEdition №13venerdì 12 giugno 2026 — Edizione № 13
I leader dell'Unione europea e dei Balcani si sono riuniti a Tivat, in Montenegro, venerdì scorso per discutere dell'espansione del blocco verso la regione, secondo quanto riportato da AP News e Greenwich Time. L'accelerazione dell'allargamento risponde a una logica dichiarata: contenere le minacce poste da Russia e Cina alla sicurezza e all'economia europee.
Per il Friuli-Venezia Giulia, il vertice segna un momento di ricalibrazione geopolitica. La regione, già crocevia storico tra Occidente e Europa centrale, si trova ora a osservare una trasformazione che potrebbe ridisegnare le sue funzioni di porta e di confine.
L'allargamento verso i Balcani occidentali comporta conseguenze logistiche e commerciali dirette per Trieste. Il porto, già centro nevralgico del corridoio paneuropeo verso l'Europa centrale e il Mar Nero, dovrà adattarsi a flussi di traffico e dinamiche di investimento che cambieranno con l'ingresso di nuovi stati membri nell'Ue.
