TRENTINO-ALTO ADIGE
Il tour europeo di Bardella segnato da polemiche su immigrazione e Ucraina
La visita del leader del Rassemblement National in Italia si scontra con le posizioni del governo su migranti e conflitto ucraino
Klara Hofer690 wordsEdition №107lunedì 7 settembre 2026 — Edizione № 107
Il tour europeo di Jordan Bardella, presidente del Rassemblement National francese, si è trasformato in un fiasco durante le tappe italiane di venerdì e sabato, secondo quanto riportato da Le Monde. Le visite nel Regno Unito e in Italia, pensate per migliorare l'immagine del partito di estrema destra sulla scena europea, sono state segnate da polemiche su immigrazione e Ucraina.
L'incontro con esponenti della destra italiana, che Bardella sperava di trasformare in una vetrina di alleanze transnazionali, ha invece messo in luce le profonde divergenze tra le forze politiche nazionaliste europee. Il tema dell'immigrazione, cavallo di battaglia del Rassemblement National, si è rivelato un terreno minato nel confronto con il governo italiano.
Secondo Le Monde, le posizioni del leader francese sul conflitto ucraino hanno ulteriormente complicato il quadro, allontanando potenziali alleati e alimentando le critiche della stampa internazionale sulla coerenza della strategia diplomatica del partito.
Il tour di Bardella era stato concepito come un'operazione di pubbliche relazioni volta a consolidare i legami con le forze politiche affini in Europa, in vista delle elezioni europee del 2027. Il Regno Unito e l'Italia erano state scelte come tappe simboliche: Londra per il dialogo con i conservatori britannici, Roma per il rapporto con il governo guidato da Giorgia Meloni, considerato un punto di riferimento per la destra sovranista continentale.
Le Monde ha descritto il viaggio come un tentativo di proiettare un'immagine di rispettabilità internazionale, ma gli incontri hanno prodotto l'effetto opposto. Sul fronte ucraino, le posizioni storicamente ambigue del Rassemblement National nei confronti della Russia hanno creato imbarazzo in un momento in cui il sostegno europeo a Kiev resta una priorità per la maggior parte dei governi, incluso quello italiano.
Il dossier immigrazione ha rappresentato l'ostacolo più grande. Il governo italiano ha adottato negli ultimi anni una linea di gestione dei flussi migratori basata su accordi bilaterali con i paesi di origine e di transito, una strategia che la stampa internazionale ha descritto come pragmatica ma che si discosta dalle posizioni più radicali del Rassemblement National, favorevole a chiusure nette delle frontiere.
Bardella, secondo Le Monde, ha cercato di presentare il proprio partito come un interlocutore serio e affidabile, ma le domande dei giornalisti sulle contraddizioni interne al movimento e le risposte elusive hanno alimentato una copertura negativa. Il quotidiano francese ha parlato di un 'fiasco' diplomatico, sottolineando come il leader del RN sia apparso isolato e impreparato ad affrontare i nodi politici del confronto.
La visita di Bardella ha riacceso il dibattito sulla natura delle alleanze tra le destre europee. Mentre Meloni ha costruito la propria credibilità internazionale su un rapporto stretto con Bruxelles e Washington, il Rassemblement National ha mantenuto una posizione più critica verso le istituzioni europee. Questa divergenza strategica, secondo gli analisti citati da Le Monde, rende difficile qualsiasi progetto politico comune.
Il quotidiano francese ha anche riportato le reazioni della stampa italiana, che ha seguito il tour con un misto di curiosità e scetticismo. Alcuni commentatori hanno visto nella visita un tentativo di Bardella di cavalcare il successo politico di Meloni, mentre altri hanno sottolineato le differenze sostanziali tra i due movimenti, a partire dal diverso rapporto con l'alleanza atlantica.
La vicenda si inserisce in un quadro più ampio di riposizionamento delle forze di destra in Europa, dove i tradizionali confini tra sovranismo e conservatorismo si stanno ridefinendo. Le elezioni europee del 2027 si avvicinano e i partiti nazionalisti cercano di costruire coalizioni capaci di influenzare l'agenda di Bruxelles, ma i risultati del tour di Bardella mostrano quanto sia difficile superare le divisioni interne.
La questione ucraina, in particolare, rappresenta una linea di faglia che attraversa tutte le forze politiche europee. Mentre il governo italiano ha sostenuto con coerenza le sanzioni contro la Russia e l'invio di aiuti a Kiev, il Rassemblement National ha mantenuto posizioni più sfumate, criticate dai partner europei e dalla stampa internazionale.
Bardella ha lasciato l'Italia senza gli annunci di collaborazione che sperava di siglare, e il suo tour si è concluso con un bilancio negativo secondo Le Monde. La vicenda offre uno spaccato delle difficoltà che le forze di destra europee incontrano nel tentativo di trasformare le affinità ideologiche in alleanze politiche concrete.
