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ABRUZZO

Migliaia in strada a Milano per il funerale di Franco Baresi

La leggenda del calcio italiano salutata da una folla immensa. Per l'Abruzzo, il ricordo di un'epoca in cui il calcio univa il paese.

Marco Di Sante620 wordsEdition70mercoledì 5 agosto 2026 — Edizione № 70

Migliaia di persone si sono radunate per le strade di Milano per il funerale di Franco Baresi, la leggenda del calcio italiano ed ex difensore dell'AC Milan e della nazionale, secondo quanto riportato dalla BBC.

La folla ha riempito le vie della città per rendere omaggio a uno dei simboli del calcio mondiale, capitano di un'epoca che ha segnato la storia dello sport italiano.

La BBC ha raccontato il funerale di Franco Baresi, svoltosi a Milano, con migliaia di persone radunate per le strade della città. L'ex difensore dell'AC Milan e della nazionale italiana è stato salutato da una folla immensa, in un'ondata di affetto che ha attraversato il paese.

Baresi, considerato uno dei più grandi difensori di tutti i tempi, ha legato il suo nome a un'epoca d'oro del calcio italiano. Capitano del Milan degli olandesi e della nazionale, ha rappresentato per generazioni di tifosi un simbolo di fedeltà e professionalità.

La notizia del funerale ha toccato anche l'Abruzzo, dove il calcio è vissuto con passione, sebbene lontano dai riflettori delle grandi squadre. La figura di Baresi evoca un'epoca in cui il calcio italiano dominava la scena europea e mondiale.

La BBC ha sottolineato come la folla a Milano fosse composta non solo da tifosi rossoneri, ma da appassionati di ogni squadra, uniti dal rispetto per un campione che ha fatto la storia dello sport.

Baresi ha trascorso tutta la sua carriera nel Milan, vincendo numerosi trofei, tra cui la Coppa dei Campioni e lo scudetto. Con la nazionale ha disputato 81 partite, inclusa la finale dei Mondiali del 1994, persa ai rigori contro il Brasile.

La sua morte ha suscitato un'ondata di commozione in tutto il paese. I media internazionali, dalla BBC al Guardian, hanno dedicato ampio spazio alla sua carriera, ricordando le sue doti tecniche e il suo carisma da leader.

Per l'Appennino abruzzese, la figura di Baresi rappresenta anche un legame con un passato in cui il calcio era un fenomeno popolare capace di unire il paese. Dai piccoli paesi di montagna alle grandi città, la domenica era un rito collettivo.

La scomparsa di Baresi chiude un capitolo del calcio italiano. Un'epoca in cui i difensori erano considerati maestri di tattica e lettura del gioco, e in cui la scuola italiana era riconosciuta in tutto il mondo.

La BBC ha ricordato che Baresi era noto non solo per le sue capacità in campo, ma anche per il suo comportamento esemplare fuori dal rettangolo verde. Una figura rispettata da avversari e compagni, un esempio per le nuove generazioni.

La folla a Milano, con striscioni e cori, ha voluto celebrare la sua vita e la sua carriera. Un ultimo saluto a un uomo che ha dedicato la sua esistenza al calcio e alla sua squadra, il Milan, di cui è stato anche dirigente.

Per molti, la morte di Baresi segna la fine di un'era. Il calcio moderno, fatto di soldi e spettacolo, sembra lontano dai valori che il capitano rossonero incarnava: sacrificio, lealtà e amore per la maglia.

Dalle montagne dell'Abruzzo, dove il calcio di provincia continua a vivere nei campi di periferia, arriva un pensiero di gratitudine per un campione che ha fatto sognare l'Italia intera. La sua memoria resterà viva nel cuore di chi ha amato questo sport.

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