SPORT
Milano saluta Baresi, il capitano che ha definito un'epoca
Il funerale del leggendario difensore del Milan e della Nazionale commuove la città: ex compagni e folle immense in Basilica
Tobia Marenghi720 wordsEdition №76sabato 8 agosto 2026 — Edizione № 76
Milano ha detto addio a Franco Baresi. L'ex difensore del Milan e della Nazionale italiana, scomparso la scorsa settimana all'età di 66 anni, è stato salutato da una folla enorme e da ex compagni di squadra nella Basilica di Sant'Ambrogio, come ha documentato il Guardian in un servizio fotografico.
Il Guardian ha raccontato la cerimonia con il titolo 'Ciao capitano', sottolineando come Baresi sia stato 'uno dei migliori difensori della storia' del calcio mondiale. La sua morte ha scosso non solo l'ambiente rossonero ma l'intero movimento calcistico italiano, che perde un simbolo di un'epoca.
La scelta della Basilica di Sant'Ambrogio, nel cuore di Milano, ha trasformato il funerale in un evento pubblico di dimensioni straordinarie, con migliaia di tifosi che hanno voluto rendere omaggio a chi ha indossato la fascia da capitano del Milan per oltre un decennio.
Franco Baresi non era solo un calciatore: era l'emblema di un modo di intendere la difesa che ha fatto scuola nel mondo. Il Guardian lo ha definito 'leggendario', e la sua carriera è stata costellata di trofei e record che hanno segnato la storia del calcio italiano ed europeo.
Cresciuto nelle giovanili del Milan, Baresi ha debuttato in prima squadra nel 1978 e ha trascorso l'intera carriera professionistica in rossonero, dal 1977 al 1997. Con il Milan ha vinto sei scudetti, tre Coppe dei Campioni e due Coppe Intercontinentali, diventando il punto di riferimento di una delle squadre più forti di sempre.
Con la Nazionale italiana ha disputato 81 partite, indossando la fascia da capitano nella celebre spedizione ai Mondiali del 1990 e in quella del 1994, quando l'Italia arrivò in finale, sconfitta ai rigori dal Brasile. La sua assenza per infortunio nella finale del 1994 è rimasta nella memoria collettiva come uno dei rimpianti più grandi del calcio azzurro.
Il funerale nella Basilica di Sant'Ambrogio ha richiamato una folla che il Guardian ha descritto come 'enorme'. Ex compagni di squadra, dirigenti e tifosi comuni si sono mescolati in un abbraccio collettivo che ha attraversato generazioni diverse di appassionati.
La presenza di così tante persone per l'ultimo saluto conferma il legame profondo tra Baresi e la città di Milano. Non era soltanto un campione: era un punto di riferimento morale e sportivo, un esempio di lealtà e professionalità che ha trascinato intere generazioni di giovani.
Il cordoglio non si è limitato all'ambiente rossonero. Anche la Nazionale italiana ha voluto ricordare il suo ex capitano, sottolineando il ruolo fondamentale che Baresi ha avuto nella storia degli Azzurri. La sua figura ha attraversato i confini del calcio, diventando un simbolo dello sport italiano nel mondo.
La stampa estera, e il Guardian in particolare, ha dedicato ampio spazio alla sua figura, evidenziando come la sua scomparsa rappresenti una perdita non solo per il Milan ma per l'intero panorama calcistico internazionale. I suoi metodi difensivi, basati sull'anticipo e sulla lettura delle giocate avversarie, sono stati studiati e imitati in tutto il mondo.
Il Milan, club nel quale Baresi ha giocato per vent'anni, ha vissuto una settimana di lutto. La società ha annunciato che il numero 6, che Baresi ha indossato per tutta la carriera, non verrà più assegnato, un gesto di rispetto che il Guardian ha ricordato nella sua copertura.
Le immagini della cerimonia mostrano volti commossi e corone di fiori davanti alla basilica. Il feretro è stato accolto da un applauso lungo e sentito, un saluto che ha attraversato la piazza e che è stato ripreso dalle telecamere presenti.
La figura di Baresi resta centrale nel dibattito sul calcio italiano. In un'epoca di cambiamenti continui e di globalizzazione del mercato, la sua storia rappresenta un modello di appartenenza e di dedizione che sembra appartenere a un'altra epoca, ma che continua a ispirare.
Il Guardian ha ricordato anche i suoi trascorsi da allenatore e dirigente, dopo il ritiro dal calcio giocato. Baresi ha ricoperto ruoli tecnici nel Milan e in altre società, cercando di trasmettere la sua visione del calcio alle nuove generazioni.
La sua scomparsa all'età di 66 anni ha colto di sorpresa il mondo dello sport. Le cause del decesso non sono state rese note, ma la notizia ha suscitato un'ondata di commozione che ha travalicato i confini italiani, con messaggi di cordoglio arrivati da tutto il mondo.
Per la redazione Sport de La Veduta, la scomparsa di Baresi è anche un'occasione per riflettere su come il calcio italiano venga percepito all'estero. La sua figura di difensore elegante e implacabile è stata a lungo il biglietto da visita del calcio italiano nel mondo.
Il funerale di oggi chiude simbolicamente un capitolo, ma la memoria di Franco Baresi resterà viva. Il suo nome è inciso nella storia del Milan e della Nazionale, e la sua eredità continuerà a parlare alle future generazioni di calciatori e tifosi.
Le prossime settimane saranno segnate da iniziative in suo ricordo. Il Milan ha già annunciato che la prossima partita casalinga sarà dedicata alla sua memoria, con un minuto di raccoglimento e immagini del suo cammino in rossonero, come riportato dalla stampa internazionale.
