The newspaper of Italy, seen from abroad
La Veduta — giornale di idee, cultura e affari
Inaugural Edition № 1
Back to the edition

BASILICATA

Il caldo estremo mette a nudo le infrastrutture fragili della Basilicata

Mentre l'Europa soffre temperature record, la regione del Sud affronta i limiti di reti costruite per climi più miti

Pietro Lasorsa1,226 wordsEdition25mercoledì 24 giugno 2026 — Edizione № 25

La Francia registra il giorno più caldo dal 1947, con temperature che hanno superato i 42 gradi Celsius, e quaranta persone annegano mentre l'Europa occidentale soffre un'ondata di caldo brutale. L'Italia dichiara allerta rossa in quindici città, tra cui Milano e Roma, e il servizio meteorologico nazionale avverte che le temperature potrebbero raggiungere i 40 gradi. Ma il caldo estremo che sta colpendo il continente sta mettendo a nudo un problema più profondo: le infrastrutture costruite decenni fa, quando il clima era diverso, non reggono lo stress termico.

Secondo The Local Italy, il caldo estremo sta causando il caos sui treni europei, con ritardi e cancellazioni dovuti ai limiti delle reti ferroviarie costruite in tempi più freddi. Le autorità consigliano ai viaggiatori con problemi di salute di evitare gli spostamenti nelle ore più calde. In una regione come la Basilicata, dove la popolazione già sceglie di emigrare verso il Nord, dove le infrastrutture sono più moderne e i servizi migliori, questa vulnerabilità climatica rappresenta un ulteriore incentivo all'abbandono.

La Basilicata conta circa 537.000 abitanti ed è già segnata da tassi di emigrazione elevati. Le sue infrastrutture — ferrovie, sistemi di approvvigionamento idrico, reti energetiche — risalgono a un'epoca in cui le ondate di caldo estivo erano meno intense e meno prolungate. Il caldo estremo di questa settimana non è una novità meteorologica isolata, ma la manifestazione di un cambiamento climatico che i pianificatori regionali non hanno ancora pienamente affrontato.

Share