BASILICATA
Bruxelles valuta una tassa sugli extraprofitti, e la Basilicata guarda ai pozzi
Il Guardian riferisce che i governi europei discutono un prelievo sui margini delle compagnie energetiche mentre i prezzi dei carburanti restano vicini ai massimi
Pietro Lasorsa669 wordsEdition №120sabato 19 settembre 2026 — Edizione № 120
I governi europei hanno discusso l'ipotesi di una tassa sugli extraprofitti a livello comunitario per le compagnie energetiche, mentre i prezzi quasi record di carburante e gas mettono sotto pressione i leader nazionali. Lo riferisce il Guardian, secondo cui il ministro tedesco dell'Energia ha accusato le aziende di 'sfruttare la situazione' legata alle tensioni in Medio Oriente.
Il dibattito tocca un nodo che in Basilicata ha un peso concreto: la regione ospita il maggiore giacimento onshore di petrolio e gas d'Italia, nella concessione di Val d'Agri, e da anni discute come distribuire i proventi dell'estrazione.
Secondo il Guardian, la misura non ha ancora una forma definita: si parla di un prelievo coordinato sui margini straordinari, sul modello di quelli introdotti da alcuni Stati membri negli anni scorsi. Non è chiaro se un'intesa europea sia vicina.
Per la Basilicata la questione non è teorica. Le royalties sul petrolio alimentano una parte del bilancio regionale, e ogni discussione su come tassare i profitti energetici arriva qui con un doppio significato: riguarda le bollette dei residenti e, insieme, il valore della rendita che la regione incassa dai pozzi.
