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BASILICATA

Bolotana e Matera: la longevità come patrimonio da custodire

Il Guardian scopre una nuova zona blu in Sardegna; la Basilicata, che ha reinventato Matera, legge la longevità come risorsa fragile da proteggere

Pietro Lasorsa1,050 wordsEdition №139venerdì 9 ottobre 2026 — Edizione № 139

Il Guardian ha riferito giovedì di uno studio su Bolotana, villaggio di montagna in Sardegna, dove il 13 per cento delle donne che raggiungono i settanta anni arriva a compierne cento. La testata britannica descrive il paese come una possibile nuova 'zona blu' dei centenari, a circa settanta miglia dalla zona blu originaria dell'isola, e sottolinea che il segreto della longevità, in questo caso, sembra essere anzitutto femminile.

La scoperta riporta l'attenzione internazionale su un tema che riguarda tutto il Mezzogiorno: la longevità come fenomeno sociale, non solo sanitario. Il Guardian nota che lo studio scompone il dato per genere, indicando che sono le donne a superare la soglia del secolo con maggiore frequenza. È una lettura che interessa le aree interne, dove l'invecchiamento procede insieme allo spopolamento.

Per la Basilicata, la vicenda sarda ha un'eco precisa. Matera, da 'vergogna d'Italia' a capitale europea della cultura e set cinematografico, è l'esempio più noto di come un territorio considerato marginale possa reinventarsi. Ma la longevità raccontata dal Guardian pone una domanda diversa: non come attirare visitatori, bensì come prendersi cura di chi resta. Nei borghi lucani, molti dei quali hanno meno abitanti che centenari, le due questioni si intrecciano.

Il Guardian non traccia collegamenti con la Basilicata, e nessuna fonte internazionale lo fa. La regione, però, condivide con la Sardegna interna la condizione di partenza: montagna, distanza dai servizi, emigrazione dei giovani. La scoperta di Bolotana suggerisce che ciò che rende longevi quei luoghi è anche ciò che li rende fragili, e che la loro tenuta dipende da scelte di cura più che di promozione.

Lo studio su Bolotana, come lo racconta il Guardian, si concentra su un dato semplice: in quel villaggio il 13 per cento delle donne che arrivano a settanta anni vive fino a cento. La testata britannica colloca il paese a circa settanta miglia dalla zona blu originaria della Sardegna, quella resa celebre dalle ricerche sulla longevità dell'isola. La novità non è la Sardegna in sé, ma la scoperta di un secondo polo, interno e montano, con caratteristiche simili.

Il Guardian insiste su un punto: la longevità, a Bolotana, è soprattutto femminile. È una precisazione che sposta l'attenzione dalle cause genetiche a quelle sociali e di genere. Le donne che raggiungono il secolo, secondo la lettura della testata, vivono in un contesto dove il lavoro, la rete familiare e l'alimentazione tradizionale si combinano in modi che la ricerca prova ancora a decifrare.

Per la Basilicata, la notizia arriva in un momento in cui il dibattito pubblico regionale ruota intorno a due poli opposti: l'attrazione turistica e la tenuta demografica. Matera, dai Sassi recuperati negli anni Cinquanta alla nomina a capitale europea della cultura, è diventata il simbolo di una rinascita possibile. Il Guardian, in altre occasioni, ha descritto la città come un set a cielo aperto e un laboratorio di riuso. Ma la rinascita di Matera non ha fermato lo spopolamento delle aree circostanti.

I numeri della Basilicata raccontano una regione di circa 537.000 abitanti, con un tasso di invecchiamento tra i più alti del paese e una natalità bassa. In questo quadro, la longevità non è solo una buona notizia: è anche un indicatore di squilibrio. Se le donne vivono a lungo ma i giovani partono, il risultato è una popolazione anziana che resta sola in paesi sempre più vuoti. Il Guardian non affronta questo aspetto per la Basilicata, ma il fenomeno è documentato dalle statistiche europee sulla coesione.

La scoperta di Bolotana invita a guardare ai borghi lucani con occhi diversi. Paesi come quelli dell'Appennino lucano, spesso citati per il rischio di abbandono, ospitano una popolazione anziana che conosce pratiche di vita radicate: orti domestici, dieta sobria, camminate quotidiane, reti di vicinato. Sono gli stessi elementi che gli studi sulle zone blu individuano come possibili fattori protettivi. La differenza è che in Sardegna esistono ricerche che li misurano, in Basilicata molto meno.

Il tema della cura si lega a quello dei servizi. Il The Local Italy ha riferito questa settimana che un organismo di vigilanza ha descritto il sistema sanitario italiano come prosciugato da 'tagli invisibili'. Nelle aree interne lucane, la distanza dagli ospedali e la chiusura di presidi sono da anni al centro del dibattito locale. Una popolazione longeva ha bisogno di assistenza continua, e la longevità diventa sostenibile solo se accompagnata da servizi di prossimità.

C'è poi la questione del patrimonio. Matera ha insegnato che un luogo considerato marginale può diventare centrale se viene riconosciuto il suo valore. Il Guardian, nel descrivere Bolotana, fa qualcosa di simile: attribuisce a un piccolo villaggio di montagna un significato che va oltre i suoi confini. È lo stesso movimento che ha reso i Sassi un simbolo globale. La differenza è che il riconoscimento culturale porta visitatori, mentre il riconoscimento della longevità dovrebbe portare politiche di cura.

La Basilicata condivide con la Sardegna interna anche il tema dell'isolamento geografico. Strade tortuose, trasporti pubblici radi, inverni rigidi: condizioni che il Guardian non menziona per Bolotana ma che caratterizzano entrambe le isole interne del Mezzogiorno. Paradossalmente, l'isolamento che rende difficili i servizi è anche ciò che ha preservato stili di vita e alimentazione tradizionali. È la stessa tensione che la Basilicata vive tra estrazione, turismo e agricoltura.

La longevità al femminile, poi, apre un capitolo sul lavoro e sulla cura. Nelle società rurali del Sud, le donne hanno storicamente sostenuto il peso dell'assistenza familiare, spesso senza riconoscimento. Se vivono più a lungo degli uomini, è anche perché il loro ruolo le ha tenute attive e inserite in reti sociali. Il Guardian non sviluppa questa lettura, ma il dato che mette al centro le donne suggerisce che la longevità è anche una questione di relazioni, non solo di genetica.

Per la Basilicata, la lezione di Bolotana è duplice. Da un lato, conferma che le aree interne non sono solo luoghi di perdita, ma custodi di saperi che il mondo studia. Dall'altro, ricorda che la cura di questi saperi richiede investimenti in sanità, trasporti e abitare. Matera ha mostrato che la reinvenzione è possibile; Bolotana suggerisce che la longevità è una risorsa che va protetta, non solo celebrata.

Il Guardian non indica se lo studio su Bolotana porterà a nuove ricerche o a politiche specifiche. La testata si limita a documentare il dato e a collocarlo nel quadro delle zone blu. Per la Basilicata, che non compare nella ricerca, l'occasione è di guardare ai propri paesi con la stessa attenzione con cui la stampa internazionale guarda a quelli sardi: come luoghi dove si vive a lungo, e dove quel tempo in più è un patrimonio da custodire con servizi e attenzione, non solo con racconti.

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