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BASILICATA

L'UE semplifica il riconoscimento dei titoli extra-Ue: la Basilicata guarda ai suoi infermieri

La Commissione propone nuove regole per le qualifiche professionali dei cittadini di paesi terzi, una lamentela comune tra chi si trasferisce nel blocco

Pietro Lasorsa620 wordsEdition №121domenica 20 settembre 2026 — Edizione № 121

La Commissione europea ha proposto questa settimana nuove norme per rendere più semplice il riconoscimento delle qualifiche professionali dei cittadini di paesi terzi, secondo quanto riporta The Local Italy. Si tratta di una delle lamentele più ricorrenti tra chi si trasferisce nel blocco dall'estero: titoli di studio e abilitazioni che restano sospesi per mesi, o non vengono riconosciuti affatto.

Per una regione come la Basilicata, che invecchia e perde giovani, la questione non è astratta. Medici, infermieri e tecnici formati fuori dall'Unione restano spesso bloccati dalle procedure di equivalenza, mentre gli ospedali di Potenza e Matera fanno i conti con organici ridotti e reparti che chiudono a rotazione.

La proposta riguarda l'intero blocco, ma il suo peso si misura nelle aree interne. Nelle province italiane più periferiche, il personale sanitario formato all'estero è già una presenza reale: il nodo è quanto tempo passa prima che un titolo diventi un turno in corsia.

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