VENETO
Biennale di Venezia travolta da proteste di artisti
Centinaia di creatori minacciano azioni legali contro il sistema di votazione pubblica per i premi, che sostituisce il tradizionale giudizio di esperti
Tommaso Veronese857 wordsEdition №5venerdì 5 giugno 2026 — Edizione № 5

La Biennale di Venezia 2026 è al centro di una controversia che mette in discussione il ruolo della competenza artistica e del giudizio pubblico. Secondo il New York Times, gli artisti esposti minacciano azioni legali contro gli organizzatori per aver introdotto un sistema di votazione popolare per l'assegnazione dei premi, una pratica che rompe con la consuetudine storica di affidare le decisioni a giurie di esperti internazionali.
La decisione di ricorrere al voto pubblico rappresenta un cambiamento radicale nella governance della più importante manifestazione artistica contemporanea del mondo. Gli artisti contestano sia il principio che la pratica: affermano che il loro lavoro è stato incluso in una competizione pubblica senza il loro consenso esplicito, e che questo sistema compromette l'integrità critica della Biennale.
La controversia riflette tensioni più ampie nel mondo dell'arte contemporanea riguardanti l'autorità critica, la democratizzazione culturale e il ruolo dei musei e delle istituzioni nel definire il valore artistico. La Biennale di Venezia, fondata nel 1895, ha sempre rappresentato uno standard internazionale di eccellenza curatoriale e di selezione basata su competenza specializzata.
