CULTURA
Oltre cento artisti ricorrono in giudizio contro la Biennale
La riforma del voto pubblico divide Venezia: gli artisti chiedono di essere esclusi dai premi senza giuria
Eleonora Vanzetti738 wordsEdition №12giovedì 11 giugno 2026 — Edizione № 12
Più di cento artisti che partecipano alla Biennale di Venezia 2026 hanno minacciato azioni legali contro gli organizzatori della mostra, chiedendo di essere rimossi dal ballottaggio pubblico introdotto per assegnare i prestigiosi Leoni d'Oro. Secondo The Art Newspaper, gli artisti della mostra 'In Minor Keys' e di vari padiglioni nazionali hanno pubblicato una dichiarazione il 3 giugno lamentando che la Biennale ha ignorato le richieste ripetute di escluderli da questo sistema di voto.
La decisione di affidare i premi ai visitatori, in assenza di una giuria professionale, rappresenta un cambio radicale rispetto alla tradizione della manifestazione veneziana. AP News riferisce che la controversia ha trasformato l'edizione 2026 in quella più caotica e contestata degli ultimi anni, con tensioni che vanno oltre la semplice metodologia di valutazione.
La protesta degli artisti riflette un dibattito più ampio sulla legittimità e sulla neutralità di una mostra che storicamente si è presentata come forum internazionale imparziale. STIRworld ha notato che la Biennale, sin dal 1931 sotto il fascismo di Benito Mussolini, è stata stilizzata come 'la Ginevra delle arti' — uno spazio neutrale di scambio culturale dove partecipare senza conseguenze politiche.
