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CULTURA

Il 'biogossip' secondo Rachel Cusk: quando la letteratura racconta le celebrità

Da Virginia Woolf a 'Il diavolo veste Prada', una tradizione che il mondo legge con ironia

Eleonora Vanzetti680 wordsEdition96giovedì 27 agosto 2026 — Edizione № 96

Il nuovo romanzo di Rachel Cusk, 'Life of M', dedicato a Natalie Portman, è l'ultimo esempio di una tradizione letteraria che il Guardian definisce 'biogossip': la satira sulle celebrità che attraversa la letteratura da Virginia Woolf a 'Il diavolo veste Prada'.

La scrittrice britannica, nota per la sua prosa sperimentale e per la trilogia 'Outline', si misura ora con il genere della biografia romanzata di una star del cinema. Il Guardian dedica al libro un'analisi che lo colloca in un filone preciso della letteratura anglosassone.

Il 'biogossip' è un genere che mescola biografia reale, invenzione e pettegolezzo: l'autore prende una figura pubblica nota e la trasforma in personaggio letterario, spesso con intenti satirici. Il Guardian, che ha recensito il romanzo di Rachel Cusk, lo definisce 'l'ultimo di una deliziosa tradizione letteraria'.

La tradizione è antica e illustre. Virginia Woolf scrisse 'Flush', la biografia del cane di Elizabeth Barrett Browning, un gioco letterario che usava il punto di vista animale per raccontare la vita della poetessa vittoriana. Più recentemente, 'Il diavolo veste Prada' di Lauren Weisberger ha preso di mira il mondo della moda attraverso una protagonista chiaramente ispirata a Anna Wintour.

Cusk, che ha costruito la sua reputazione su romanzi che sfidano le convenzioni narrative, sembra giocare con questo genere. Il Guardian sottolinea che il romanzo su Natalie Portman non è una biografia tradizionale, ma una rielaborazione letteraria che usa la figura dell'attrice per esplorare temi più ampi.

La scelta di Portman come soggetto non è casuale. L'attrice, premio Oscar per 'Il cigno nero', è una delle star più note di Hollywood e ha una storia personale che si presta alla narrazione: l'infanzia da attrice bambina, la carriera tra cinema d'autore e blockbuster, l'impegno politico e il femminismo dichiarato.

Il romanzo di Cusk arriva in un momento in cui il confine tra realtà e finzione è sempre più labile nella cultura contemporanea. I podcast sui veri crimini, le docuserie sulle celebrità e i romanzi che raccontano vite famose sono al centro dell'attenzione del pubblico.

Per il mondo editoriale italiano, il fenomeno è osservato con interesse. Le case editrici italiane hanno tradizionalmente tradotto le opere di Cusk, e il suo nuovo romanzo sarà seguito con attenzione dai lettori che ne hanno apprezzato i lavori precedenti.

Il Guardian nota che il 'biogossip' ha una funzione precisa: permette di raccontare storie di potere, fama e identità attraverso figure che il pubblico già conosce. È un modo per parlare di temi universali usando il volto noto di una celebrità.

Cusk, che ha sempre rifiutato le etichette, sembra divertirsi a giocare con le aspettative dei lettori. Dopo i romanzi minimalisti della trilogia 'Outline', un libro su una star di Hollywood potrebbe sembrare un cambio di rotta, ma il Guardian suggerisce che l'autrice usa il genere per continuare la sua riflessione sulla costruzione dell'identità.

Il romanzo, che sarà pubblicato nei prossimi mesi, ha già suscitato curiosità negli ambienti letterari. La critica internazionale attende di vedere come Cusk ha gestito il delicato equilibrio tra realtà e invenzione.

Per i lettori italiani, appassionati di letteratura anglosassone, il libro rappresenta un appuntamento importante. Le traduzioni delle opere di Cusk sono state pubblicate in Italia da editori attenti alla narrativa contemporanea, e 'Life of M' sarà probabilmente tradotto rapidamente.

Il 'biogossip' è un genere che in Italia ha avuto meno fortuna che nel mondo anglosassone, ma la letteratura italiana ha una sua tradizione di romanzi su personaggi reali. Da 'Il Gattopardo' di Tomasi di Lampedusa, che racconta la Sicilia attraverso una famiglia aristocratica, ai romanzi storici di Sebastiano Vassalli, la narrativa italiana ha spesso attinto alla realtà.

Il Guardian conclude che il successo del 'biogossip' riflette una curiosità insaziabile per la vita delle celebrità, ma anche una maturità letteraria che trasforma il pettegolezzo in arte. Il romanzo di Cusk, se riuscirà, dimostrerà che anche una star di Hollywood può diventare materia per una riflessione profonda sulla condizione umana.

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