LOMBARDIA
Il bollo auto sparisce dal 2027: la Lombardia fa i conti
The Local Italy: circa il 70 per cento dei veicoli non pagherà più la tassa di circolazione. Per Milano si apre il nodo delle entrate regionali.
Beatrice Comolli691 wordsEdition №121domenica 20 settembre 2026 — Edizione № 121
Dal 2027 i proprietari di circa il 70 per cento dei veicoli in circolazione in Italia non pagheranno più il bollo auto. Lo riferisce The Local Italy, secondo cui il taglio riguarderà la maggioranza dei conducenti e sarà accompagnato da criteri di accesso che la testata ha illustrato ai lettori stranieri residenti nel Paese.
La misura è una decisione nazionale, ma il suo impatto si misura sui bilanci regionali: il bollo è un tributo regionale, e la Lombardia è la regione con il maggior numero di veicoli immatricolati. Per Palazzo Lombardia la domanda non è chi risparmia, ma chi copre il mancato gettito.
The Local Italy ha pubblicato due pezzi distinti sul tema, uno dedicato all'annuncio e uno ai criteri di eleggibilità, segno che la misura interessa in modo diretto la comunità di stranieri che vive e guida in Italia. La testata non fornisce cifre sul valore complessivo della tassa né sul gettito per regione.
Dal 2027 i proprietari di circa il 70 per cento dei veicoli in circolazione in Italia non pagheranno più la tassa annuale di circolazione. È quanto riferisce The Local Italy, che ha dedicato alla misura due articoli: uno sull'annuncio dell'abolizione e uno, in formato spiegato, sui criteri di eleggibilità e sulle modalità di accesso al taglio.
Il bollo auto non è un tributo statale: è un'imposta regionale, incassata dagli enti locali. Questo dettaglio cambia la geografia della misura. Una regione con un parco veicoli ampio e un reddito pro capite elevato incassa di più dal bollo e, di conseguenza, ha più da perdere dalla sua abolizione.
La Lombardia è la regione più popolosa d'Italia e la più ricca. Milano e il suo hinterland produttivo — la Brianza, l'asse della chimica e della meccanica, i distretti della farmaceutica — sono anche i territori con la più alta densità di auto immatricolate. La testata non pubblica dati regionali sul gettito del bollo, quindi la dimensione esatta del buco per Palazzo Lombardia non è desumibile dal telegrafo.
The Local Italy si rivolge in primo luogo a lettori stranieri residenti in Italia, e il taglio è presentato come una notizia pratica: chi è idoneo, come si richiede, cosa cambia nella vita di tutti i giorni. È una angolazione che dice qualcosa sul tipo di pubblico: expat, lavoratori internazionali, famiglie arrivate da fuori, tutti guidatori che oggi pagano il bollo e dal 2027 in gran parte non lo pagheranno più.
Per la Lombardia la questione si intreccia con un tema che il telegrafo estero segue con continuità: il peso del fisco locale e la sostenibilità dei servizi regionali, dalla sanità ai trasporti. La stessa testata, negli stessi giorni, ha pubblicato un'analisi sul perché le bollette elettriche italiane restino tra le più care d'Europa. Il filo è lo stesso: il costo dell'energia e della mobilità per famiglie e imprese.
La misura non è isolata. Arriva mentre a Bruxelles si discute di una tassa sugli extraprofitti energetici e mentre il governo italiano annuncia piani industriali su acciaio e infrastrutture. Il quadro che emerge dalla stampa estera è quello di un Paese che cerca margini di riduzione del carico fiscale su famiglie e imprese, senza che sia chiaro, al momento, da dove arriveranno le risorse sostitutive.
La domanda che riguarda direttamente Milano è tecnica ma politica: se il bollo è un tributo regionale e la regione perde quella voce, chi la rimpiazza? Il telegrafo non lo dice. The Local Italy si limita a spiegare chi beneficerà del taglio e come richiederlo, senza entrare nel merito della copertura finanziaria.
Per il mondo delle imprese lombarde — l'automotive, la logistica, il noleggio, le flotte aziendali — il segnale è comunque rilevante: guidare costerà meno, e questo può spostare scelte di acquisto e di mobilità. Ma è una deduzione, non un dato che le fonti citate riportino.
Restano aperte le domande che il telegrafo lascia senza risposta: quale sarà il gettito mancato complessivo, se il taglio sarà permanente o sperimentale, e se le regioni avranno voce in capitolo sul meccanismo di compensazione. Fino ad allora, la notizia per la Lombardia è una sola e verificata: dal 2027, la maggior parte dei veicoli non paga più il bollo.
