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REGIONI

Bolotana, e la sorellanza che le agenzie estere sono venute a misurare

Il Guardian racconta il villaggio del Nuorese in corsa per diventare la sesta 'zona blu' del mondo grazie alle sue centenarie

Gavino Sanna759 wordsEdition №155lunedì 19 ottobre 2026 — Edizione № 155

Bolotana è un paese di montagna nel centro della Sardegna, e secondo il Guardian è in lizza per diventare la sesta 'zona blu' del mondo grazie all'alto numero di centenarie che vi risiedono. Il giornale britannico è andato fin lì e ha aperto il pezzo con una scena domestica: Giovanna Marras che apre la porta di casa, gli occhi che brillano di curiosità mentre studia i visitatori, e sua sorella accanto.

La tesi che il Guardian mette in pagina è dichiarata nel titolo stesso: la sorellanza come possibile segreto della longevità. Non è la prima volta che la stampa estera va a cercare risposte sulla durata della vita nelle montagne sarde; è però la prima volta, stando al racconto, che l'attenzione si sposta sulle donne e sulle loro relazioni invece che sui singoli ultracentenari.

Il pezzo non offre cifre definitive né una spiegazione scientifica chiusa. Racconta un paese, le sue residenti anziane, il modo in cui si frequentano e si sorvegliano a vicenda. È il tipo di reportage che le zone blu hanno sempre attirato: la domanda su cosa renda longeva una comunità, e l'incapacità, finora, di rispondere in modo semplice.

Il Guardian colloca Bolotana nel centro della Sardegna e la descrive come un villaggio di montagna. La candidatura a sesta 'zona blu' del mondo — la categoria che la ricerca internazionale sulla longevità ha applicato a Okinawa, alla penisola di Nicoya, a Ikaria, a Loma Linda e alla Sardegna stessa — poggia, secondo il giornale, sull'elevato numero di centenarie residenti. È una candidatura che il paese non ha chiesto ai giornali di certificare: sono i giornali che continuano ad andarci.

L'elemento nuovo del reportage è il genere. La letteratura sulle zone blu ha spesso trattato la longevità sarda come un fatto maschile e pastorale: uomini che invecchiano camminando, formaggio e vino, il lavoro all'aperto. Il Guardian sposta l'obiettivo sulle donne e sulle loro reti di parentela e vicinato. La sorella di Giovanna Marras è in scena fin dalle prime righe, e la parola 'sorellanza' compare nel titolo come ipotesi, non come conclusione.

Il giornale non presenta dati clinici né uno studio pubblicato: presenta persone. Questo va detto con chiarezza, perché è il limite e insieme la forza del pezzo. Le zone blu sono da anni oggetto di un dibattito metodologico nella ricerca internazionale, e la stampa estera lo sa; il Guardian sceglie la porta di casa invece del campione statistico.

Per la Sardegna interna la questione ha un risvolto che il reportage sfiora senza nominarlo: Bolotana è nel Nuorese, una delle aree che perdono popolazione più rapidamente. La longevità e lo spopolamento convivono nello stesso paese. Le anziane che il Guardian intervista sono la memoria di una comunità che i giovani hanno lasciato; la 'zona blu' è, in questo senso, anche il ritratto di ciò che resta.

Il turismo che segue questi articoli è un fatto misurabile altrove, non in questa pagina. Il Guardian non scrive di visitatori, di alberghi o di pacchetti; descrive una visita giornalistica. Chi legge da Cagliari sa che ogni servizio straniero su un paese dell'interno porta poi qualcuno a cercarlo sulle mappe, e sa anche quanto poco di quel passaggio resti all'economia locale.

Il valore del pezzo, visto dall'isola, sta nel metodo: il Guardian non ha misurato il sangue delle centenarie, ha misurato le loro mattine. Ha chiesto come si aprono le porte, chi entra, chi si prende cura di chi. È una domanda che le politiche per gli anziani dell'interno potrebbero porre più spesso, e che raramente pongono.

Resta una cautela. La definizione di 'zona blu' non è un riconoscimento ufficiale che si conquista con una classifica; è una categoria giornalistica e di ricerca, applicata caso per caso. Il Guardian scrive che Bolotana è 'in lizza', e la formula va lasciata così com'è: non c'è un ente che abbia assegnato il titolo, secondo quanto il giornale riporta.

C'è poi il tema della lingua e della trasmissione. Le centenarie di Bolotana hanno attraversato un secolo in cui il sardo era la lingua di casa e l'italiano quella della scuola e dello Stato. Il Guardian non entra nel merito, ma chi legge dall'isola sa che quella continuità linguistica è parte di ciò che tiene insieme una comunità e le sue anziane.

Il reportage si chiude, per come lo presenta il giornale, sull'incontro: i visitatori che studiano, le residenti che a loro volta studiano i visitatori. È un equilibrio di curiosità, non di misurazione. La longevità femminile di Bolotana, se una risposta esiste, il Guardian la lascia dove l'ha trovata: dentro le case, tra sorelle.

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