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SARDEGNA

Bolotana, il Guardian e la longevità che passa dalle donne

Il villaggio dell'interno sardo in lizza per diventare la sesta zona blu del mondo. La storia vista da chi vive l'altra faccia: lo spopolamento.

Gavino Sanna905 wordsEdition №157mercoledì 21 ottobre 2026 — Edizione № 157

Il Guardian dedica un reportage a Bolotana, villaggio di montagna nel centro della Sardegna, dove l'alto numero di centenarie lo mette in lizza per diventare la sesta «zona blu» del mondo. Il giornale britannico incontra alcune delle residenti anziane e racconta la longevità femminile come una questione di sorellanza e legami.

L'articolo si apre con Giovanna Marras che apre la porta di casa e studia i visitatori, con la sorella accanto. È una scena domestica, ma il Guardian la usa per parlare di un fenomeno demografico e culturale che ha già reso celebri altre aree dell'isola: l'Ogliastra e la Barbagia, con i loro ultracentenari.

La notizia arriva nello stesso periodo in cui la Sardegna discute, sui giornali stranieri, di tutt'altro: proteste, costo della vita, sicurezza. Il contrasto è netto. Un villaggio che il mondo guarda per la sua longevità è anche un paese che, come gran parte dell'interno, perde abitanti e servizi.

Per la redazione Sardegna il punto non è celebrare l'ennesimo primato, ma leggere il reportage dall'altro lato. La longevità di Bolotana è reale e documentata dal Guardian; lo spopolamento della montagna sarda è il contesto in cui quella longevità va collocata, senza trasformare il villaggio in una cartolina.

Il Guardian scrive che Bolotana è in lizza per diventare la sesta zona blu del mondo. Le zone blu sono le aree identificate dalla ricerca internazionale per la concentrazione di ultracentenari: Okinawa in Giappone, la Barbagia in Sardegna, Icaria in Grecia, la penisola di Nicoya in Costa Rica e Loma Linda in California. L'articolo non dice che la candidatura sia già stata formalizzata da un organismo, ma la presenta come un percorso in corso.

Il reportage mette al centro le donne. Il titolo del Guardian si chiede se la sorellanza sia il segreto per una vita lunga, e il pezzo si costruisce intorno alle residenti anziane del villaggio. È una scelta che sposta l'attenzione dalla dieta o dalla genetica ai legami sociali: le sorelle, le vicine, le reti di cura quotidiana.

Questa lettura non è nuova nella copertura internazionale della Sardegna. Da anni la stampa estera torna sull'isola per raccontare i suoi centenari, spesso con un misto di ammirazione e semplificazione. Il rischio, visto da Cagliari, è che il villaggio diventi un simbolo senza che si parli delle condizioni che lo tengono in vita: la famiglia allargata, la casa, il lavoro pastorale, la terra.

Bolotana è un comune dell'interno, in provincia di Nuoro. Come molte realtà della montagna sarda, ha conosciuto decenni di emigrazione verso le coste e verso il continente. La longevità delle sue anziane convive con una popolazione che invecchia e con una natalità tra le più basse d'Europa. Sono due facce dello stesso fenomeno, e il Guardian le tiene insieme solo in parte.

Il reportage, va detto, non contiene dati sullo spopolamento del villaggio né cifre sulla popolazione. Le fonti di oggi non offrono numeri aggiornati su Bolotana. Per questo la redazione non ne inventa: il collegamento con l'interno che si svuota è un contesto regionale noto, non un dato del pezzo.

C'è poi la questione della lingua e della cultura. La Sardegna ha una lingua propria e una tradizione pastorale che il mondo associa ai centenari. Il Guardian non entra nel merito, ma la longevità di Bolotana è anche il prodotto di una società che ha conservato forme di reciprocità e di vicinato. Sono elementi che lo spopolamento mette a rischio.

Il turismo, in questo quadro, è un'arma a doppio taglio. La Costa Smeralda e le coste attirano visitatori e capitali; l'interno attira sguardi e reportage, ma raramente investimenti. Un villaggio che diventa zona blu può guadagnare visibilità, e con essa un flusso di curiosi. La domanda, per chi amministra, è come gestirlo senza trasformare le case delle centenarie in un'attrazione.

La copertura internazionale ha già mostrato questo meccanismo altrove. Le zone blu sono diventate mete di turismo sanitario e di ricerca. Per la Sardegna, la lezione è che il racconto della longevità può portare risorse, ma anche banalizzare un fenomeno complesso. Il Guardian, dal canto suo, resta su un registro narrativo, con le voci delle residenti.

Un altro tema che il reportage sfiora è quello della salute. La longevità femminile in Sardegna è stata oggetto di studi internazionali, e il villaggio di Bolotana viene presentato come un caso. Ma l'accesso ai servizi sanitari nell'interno è una questione annosa: ambulatori, trasporti, distanze. La longevità non è solo un dono, è anche il risultato di cure che il territorio riesce o non riesce a garantire.

Il Guardian non menziona la politica sanitaria regionale né i tagli ai presidi. La redazione non può attribuirgli affermazioni che non fa. Può però osservare che il racconto della longevità arriva in un momento in cui la Sardegna discute di come tenere aperti i servizi nelle aree interne, e che le due cose si tengono.

C'è infine il rapporto con il resto d'Italia. La Sardegna è una regione a statuto speciale, con competenze proprie in materia di sanità e territorio. La sua longevità è diventata un marchio internazionale, ma la gestione dell'invecchiamento e dello spopolamento resta una sfida quotidiana. Il reportage del Guardian la racconta dal punto di vista delle centenarie; dal punto di vista di chi resta, la sfida è più prosaica.

Per la redazione Sardegna, la notizia è che il mondo continua a guardare all'isola per la sua longevità. La domanda è se quello sguardo aiuterà a sostenere i villaggi o si limiterà a fotografarli. Bolotana, con le sue sorelle e le sue case, è un buon punto di partenza per rispondere.

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