CALABRIA
Coda ai valichi: il Sud osserva la nuova frontiera biometrica dell'UE
La scadenza della deroga al sistema EES riaccende il dibattito sui controlli alle frontiere italiane
Saverio Gallo438 wordsEdition №108martedì 8 settembre 2026 — Edizione № 108
Una regola che consentiva alle guardie di frontiera di sospendere i nuovi controlli biometrici UE nei momenti di punta è scaduta nel fine settimana, sollevando dubbi su come i controlli saranno effettuati negli aeroporti italiani, secondo quanto riporta The Local Italy.
La fine della deroga al sistema Entry/Exit System (EES) potrebbe significare code più lunghe nei valichi di frontiera italiani, mentre il sistema biometrico dell'Unione entra nella sua fase di piena applicazione.
La scadenza della deroga, avvenuta domenica, segna un passo avanti nell'applicazione del sistema EES, il meccanismo biometrico dell'Unione Europea progettato per registrare ingressi e uscite dei cittadini extra-UE. Secondo The Local Italy, la domanda ora è come i controlli saranno effettuati negli aeroporti italiani nei momenti di maggiore traffico.
Il sistema, che prevede la raccolta di dati biometrici come impronte digitali e immagini facciali, è stato introdotto gradualmente dopo anni di rinvii. La deroga che consentiva di sospendere i controlli nei momenti di punta era stata pensata per evitare colli di bottiglia durante l'alta stagione turistica.
Il sistema EES è stato progettato per rafforzare la sicurezza delle frontiere esterne dell'UE, ma la sua implementazione ha sollevato preoccupazioni pratiche. Nei mesi scorsi, diverse associazioni di categoria avevano segnalato il rischio di lunghe attese nei valichi, soprattutto negli aeroporti più trafficati.
La fine della deroga arriva in un momento delicato per la gestione delle frontiere europee. Secondo The Guardian, la Germania ha recentemente sollecitato l'UE a limitare i visti turistici per i cittadini russi dopo presunti atti di sabotaggio, e il dibattito sulla sicurezza delle frontiere è al centro dell'agenda politica europea.
Il sistema EES fa parte di un pacchetto più ampio di strumenti di gestione delle frontiere dell'UE, che include anche il sistema ETIAS, un'autorizzazione di viaggio per i cittadini di Paesi esenti da visto. Entrambi i sistemi sono stati più volte rinviati a causa di difficoltà tecniche.
Le autorità italiane hanno assicurato che i controlli saranno gestiti in modo da minimizzare i disagi, ma le preoccupazioni restano. Nei mesi estivi, diversi aeroporti italiani hanno registrato code significative ai controlli di frontiera, e la fine della deroga potrebbe aggravare la situazione.
Il calendario per la piena applicazione dell'EES prevede una gradualità, ma la scadenza della deroga segna un punto di non ritorno. Gli aeroporti italiani, che hanno investito in infrastrutture per il nuovo sistema, dovranno ora dimostrare di poter gestire i flussi senza compromettere i tempi di attesa.
Il dibattito sull'EES si inserisce in una riflessione più ampia sul futuro della mobilità in Europa. Mentre l'UE cerca di bilanciare sicurezza e libertà di movimento, i valichi di frontiera italiani saranno un banco di prova per l'intero sistema.
