SARDEGNA
L'ondata di caldo di giugno ha ucciso almeno 12.000 europei. La Sardegna anticipa il resto
Nove paesi segnalano morti in eccesso durante il caldo record. L'isola vive già questa realtà ogni estate
Gavino Sanna698 wordsEdition №50domenica 19 luglio 2026 — Edizione № 50
Almeno dodicimila morti in eccesso sono stati registrati in nove paesi europei durante l'ondata di caldo di giugno, secondo un'analisi dell'AFP citata da The Local Italy. Le statistiche nazionali suggeriscono che il bilancio potrebbe ancora aumentare man mano che vengono rilasciati più dati. Il caldo estremo colpisce i vulnerabili — gli anziani, i malati cronici, i poveri che non possono permettersi il raffreddamento.
Per la Sardegna, questi numeri europei descrivono una realtà già presente. L'isola ha affrontato ondate di caldo letali ogni estate negli ultimi dieci anni. La popolazione sarda, tra le più anziane d'Italia, è particolarmente vulnerabile alle temperature estreme. L'interno, dove vivono i pastori e i contadini, non ha infrastrutture di raffreddamento.
Il caldo di giugno è stato eccezionale, ma non anomalo. Come ha scritto The Local Italy, il fenomeno è parte di un modello più ampio: l'Europa sta sperimentando ondate di calore sempre più frequenti e intense. La Sardegna, situata nel Mediterraneo centrale, è in prima linea di questo cambiamento climatico.
La vulnerabilità della Sardegna al caldo estremo ha tre dimensioni. La prima è demografica: l'isola ha un'età media tra le più alte d'Italia, e gli anziani sono i più esposti al rischio di morte per heat stroke e disidratazione. La seconda è geografica: l'interno montuoso rimane isolato dai servizi di emergenza durante i picchi di caldo, soprattutto nelle zone rurali dove vivono i pastori. La terza è economica: molti sardi, soprattutto nelle aree depopolate, non possono permettersi aria condizionata o ventilatori efficienti.
Durante l'estate 2024, la Sardegna ha registrato temperature che hanno superato i 45 gradi Celsius in alcune zone dell'interno. I servizi di emergenza hanno segnalato un aumento dei ricoveri per colpo di calore tra gli anziani. Gli ospedali di Cagliari e Nuoro hanno dovuto attivare protocolli di emergenza per gestire l'afflusso di pazienti.
La ricerca internazionale sul caldo estremo nel Mediterraneo ha dimostrato che le isole come la Sardegna sono tra le più colpite. Uno studio del 2023 pubblicato da ricercatori europei ha evidenziato come le isole del Mediterraneo centrale sperimentino temperature più estreme rispetto alle aree costiere continentali, a causa dell'assenza di masse d'aria più fresche provenienti da nord.
La Sardegna, inoltre, affronta un problema aggiuntivo: la siccità. Le ondate di caldo sono accompagnate da precipitazioni sempre più scarse. Nel 2024, l'isola ha registrato un calo delle piogge del 40 per cento rispetto alla media storica. Questo significa non solo caldo, ma anche scarsità d'acqua — un'emergenza doppia che colpisce soprattutto le comunità rurali.
I numeri europei di giugno — dodicimila morti in eccesso — diventano significativi quando considerati nel contesto della Sardegna. L'isola ha una popolazione di circa 1,6 milioni di persone. Se la mortalità in eccesso sarda durante le ondate di caldo seguisse le proporzioni europee, il numero sarebbe centinaia di morti ogni estate. Non tutti vengono conteggiati come tali, perché molti muoiono in casa, lontano dagli ospedali.
La copertura internazionale del caldo europeo ha sottolineato come il fenomeno sia una conseguenza diretta del cambiamento climatico. La Sardegna, con la sua economia fortemente dipendente dal turismo estivo, affronta un paradosso: l'aumento del caldo attrae turisti, ma rende la vita insopportabile per i residenti, soprattutto negli scorsi anni.
Le autorità sanitarie sarde hanno lanciato programmi di allerta precoce durante le ondate di caldo, cercando di identificare gli anziani a rischio e di fornire loro supporto. Ma questi programmi rimangono limitati dalle risorse disponibili. L'interno dell'isola, dove il numero di anziani è più alto e i servizi sono meno sviluppati, rimane particolarmente vulnerabile.
Il caldo estremo ha anche conseguenze economiche. I pastori sardi hanno segnalato perdite di bestiame durante le ondate di caldo estreme. L'agricoltura, già fragile, diventa ancora meno redditizia. I giovani continuano a migrare verso le città costiere o verso il continente, accelerando il declino demografico dell'interno.
La lezione dei dodicimila morti europei di giugno è semplice: il caldo estremo uccide. Per la Sardegna, questo non è una novità. È una realtà che si ripete ogni estate, in modo sempre più intenso. La sfida per l'isola è adattarsi a questa nuova normalità — migliorando le infrastrutture di raffreddamento, proteggendo gli anziani, e investendo in ricerca sulla resistenza al caldo. Altrimenti, il numero dei morti in eccesso continuerà a crescere.
