UMBRIA
Il caldo silenzioso uccide: l'Umbria nel flagello europeo
Oltre 200mila morti dal 2022. L'OMS avverte mentre maggio registra record. Le colline interne affrontano l'estate senza difese.
Niccolò Mariani741 wordsEdition №13venerdì 12 giugno 2026 — Edizione № 13

L'Organizzazione mondiale della sanità ha dichiarato giovedì che il caldo estremo ha ucciso più di 200mila persone in Europa dal 2022, secondo il rapporto riportato da The Local Italy. Il 'killer silenzioso' ha colpito il continente mentre maggio ha registrato le temperature più alte mai misurate in alcuni paesi. L'ondata di calore non ha risparmiato l'Italia, dove le regioni del centro e del nord hanno registrato picchi anomali.
La Toscana confinante con l'Umbria ha subito gli effetti più violenti delle ondate di calore precedenti. Ma l'Umbria, con i suoi 858mila abitanti distribuiti in valli e su alture fino a 1.400 metri, rappresentava tradizionalmente un rifugio climatico nel cuore italiano. Le cittadine di collina come Perugia, Assisi e Spoleto godevano di estati più miti rispetto alle pianure della Toscana e dell'Emilia-Romagna.
Questa protezione naturale sta cedendo. Secondo i dati riportati da CleanTechnica, l'Italia ha stabilito record di generazione solare a maggio, segno di giornate di sole prolungato e cielo sereno che intensificano il riscaldamento. Gli anziani, già numerosi in una regione dove l'invecchiamento demografico è strutturale, rimangono i più vulnerabili al caldo estremo. Le strutture di accoglienza per anziani nelle piccole città umbre, spesso in edifici storici senza adeguato isolamento termico, affrontano il rischio senza risorse sufficienti.
