REGIONI
Nel caldo estremo la Puglia espone il prezzo invisibile del lavoro agricolo
Mentre l'Europa brucia, i migranti nelle baracche di lamiera ondulata affrontano temperature mortali senza protezione
Francesca Lazzari898 wordsEdition №29domenica 28 giugno 2026 — Edizione № 29

Dai campi bruciati dal sole alle baracche di lamiera ondulata di una vasta baraccopoli nella Puglia meridionale, non c'è rifugio dal caldo per i lavoratori migranti. The Local Italy ha documentato sabato come l'ondata di caldo che flagella l'Europa colpisca con violenza particolare chi lavora nei campi della regione, esposto a temperature che superano i 35 gradi senza protezione adeguata, acqua sufficiente o riparo.
L'ondata di caldo che investe il continente è senza precedenti. Secondo i calcoli dell'AFP citati da The Local Italy, almeno 193 milioni di persone in tutta Europa hanno affrontato sabato temperature superiori a 35 gradi Celsius, con l'Italia tra i paesi più colpiti. Mentre Roma attiva protocolli di emergenza per gli animali dello zoo e gli aeroporti minacciano di sospendere i nuovi sistemi di controllo dei passaporti per evitare il caos, nei campi della Puglia non esiste protezione civile equivalente per chi raccoglie pomodori, olive e ortaggi.
La baraccopoli documentata da The Local Italy rappresenta una frattura visibile tra l'economia agricola della Puglia e le condizioni di chi la sostiene. La regione produce circa il 40 per cento dell'olio d'oliva italiano e una quota significativa delle verdure consumate in Europa, eppure i lavoratori migranti che eseguono il lavoro manuale vivono in condizioni che nessuna ondata di caldo rende tollerabili.
