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MOLISE

Il Molise brucia due mesi in più rispetto agli anni Settanta

Uno studio internazionale rivela come il cambiamento climatico ha allungato il periodo di stress da calore nella regione più fragile d'Italia

Antonio Petrella870 wordsEdition №28sabato 27 giugno 2026 — Edizione № 28

L'Italia si trova tra i paesi più colpiti da un'estensione drammatica del periodo di stress termico. Secondo una ricerca citata da AP News, il Messico, il Kenya e l'Italia stanno sperimentando uno o due mesi aggiuntivi di condizioni di caldo estremo rispetto a quanto registrato negli anni Settanta. Per una regione come il Molise, già fragile dal punto di vista demografico e agricolo, il dato rappresenta un acceleratore di crisi.

Reuters ha documentato come l'ondata di caldo che ha colpito l'Europa nella settimana del 20 giugno ha spinto a riunioni d'emergenza in Francia e in altre capitali. Bologna ha registrato temperature record, con cittadini costretti a cercare rifugio presso fontane pubbliche. Ma mentre le città più grandi attirano l'attenzione della stampa internazionale, il Molise — con una popolazione di 289mila abitanti e un'economia ancora legata all'agricoltura — affronta conseguenze meno visibili ma più devastanti.

L'allungamento della stagione calda colpisce direttamente i settori che sostengono l'economia molisana. L'allevamento transumante, pratica storica che ha definito il paesaggio regionale attraverso i tratturi, dipende da cicli climatici prevedibili. Quando questi cicli si spostano di settimane, il bestiame subisce stress fisiologico maggiore, i costi di alimentazione aumentano, e i margini già sottili dei piccoli allevatori si riducono ulteriormente.

La ricerca di AP News non specifica il numero esatto di giorni di stress termico aggiuntivo nel Molise, ma il trend europeo è univoco. Skift ha riportato come l'ondata di caldo mortale stia interrompendo le attrazioni turistiche e i trasporti in tutta Europa, con cancellazioni di treni e disagi a siti simbolici come la Torre Eiffel e il cambio della guardia in Inghilterra. Nel Molise, dove il turismo rurale e l'agriturismo rappresentano una speranza di diversificazione economica, l'allungamento della stagione calda rende meno attraenti i mesi estivi tradizionali.

I villaggi agricoli molisani, già svuotati da decenni di emigrazione verso il Nord e l'estero, vedono ulteriormente compromessa la redditività delle attività rimaste. Campobasso e i comuni dell'interno hanno perso circa il 30 per cento della popolazione negli ultimi trent'anni, secondo dati che la stampa internazionale ha ripetutamente utilizzato come esempio del declino demografico del Mezzogiorno. L'estensione della stagione calda aggiunge una pressione ambientale a una situazione già insostenibile.

La coltivazione di cereali e legumi, tradizionali nel Molise, richiede finestre climatiche precise. Un allungamento di uno o due mesi del periodo di stress termico significa maturazione anticipata, raccolti compromessi, e necessità di irrigazione maggiore in un contesto dove l'acqua è già scarsa. I costi aumentano; i ricavi diminuiscono. Per un agricoltore molisano già marginalizzato dai prezzi europei, è spesso l'ultimo colpo.

Reuters ha notato come la crisi climatica stia forzando riunioni d'emergenza nei governi europei. Ma le conseguenze sono distribuite in modo ineguale. Le regioni ricche hanno risorse per adattamento infrastrutturale — sistemi di raffreddamento urbano, irrigazione controllata, sussidi agricoli. Il Molise, regione con il PIL pro capite tra i più bassi d'Italia e una capacità fiscale limitata, non ha questi ammortizzatori.

Il fenomeno si intreccia con la transizione energetica che sta trasformando il paesaggio molisano. La regione ospita parchi eolici significativi, installati negli ultimi quindici anni come parte della strategia europea di decarbonizzazione. Mentre il vento rimane una risorsa stabile, l'agricoltura tradizionale — che ancora impiega una frazione significativa della popolazione rurale — diviene sempre meno sostenibile. Giovani che avrebbero potuto restare come agricoltori scelgono invece di cercare lavoro altrove.

Le minoranze etniche del Molise — i villaggi arbereschi (albanesi) e croati, concentrati in comuni come Montemitro, San Felice del Molise e Acquaviva d'Isernia — dipendono storicamente da forme di agricoltura e pastorizia adattate al clima locale. L'estensione della stagione calda destabilizza questi equilibri fragili, erodendo ulteriormente le basi economiche che mantengono viva la preservazione culturale di queste comunità.

Skift ha riportato come il turismo europeo stia subendo interruzioni significative a causa del caldo. Nel Molise, il turismo rurale e culturale rappresenta una delle poche speranze di rivitalizzazione economica. Agriturismo, turismo enogastronomico, e visite ai siti di interesse storico — come i tratturi e i villaggi minoritari — potrebbero attrarre visitatori europei in cerca di autenticità. Ma se la stagione estiva diviene insostenibile dal punto di vista climatico, questo potenziale si riduce.

La stampa internazionale ha sottolineato come il cambiamento climatico stia accelerando l'emigrazione dalle aree rurali verso le città e verso l'estero. Il Molise è già un caso studio di questa dinamica: ogni anno perde giovani, soprattutto donne in età fertile, che cercano opportunità altrove. L'estensione della stagione calda non è la causa primaria, ma è un fattore che accelera una tendenza già devastante.

AP News ha evidenziato come il fenomeno dello stress termico prolungato sia globale, ma l'Italia è tra i paesi più esposti in Europa. Questo riflette sia la latitudine che la vulnerabilità economica di regioni come il Molise. Mentre il Nord industriale può adattarsi con investimenti in tecnologia e infrastruttura, il Sud rurale rimane esposto e fragile.

La ricerca internazionale non fornisce soluzioni specifiche per il Molise, ma suggerisce che l'adattamento climatico richiede investimenti significativi e coordinamento a livello europeo. Finora, le politiche di coesione dell'UE hanno avuto effetti limitati nel trattenere popolazione e attività economica nel Molise. L'aggiunta di stress climatico rende ancora più urgente una strategia di sviluppo territoriale che vada oltre le misure convenzionali.

Filing from Campobasso — yes, it exists.

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