SARDEGNA
Caldo record, 70mila ettari in fiamme: l'isola trattiene il respiro
La quarta ondata di calore mette tutte le 27 grandi città in allerta massima mentre gli incendi divorano il territorio
Gavino Sanna620 wordsEdition №74venerdì 7 agosto 2026 — Edizione № 74
L'Italia ha messo tutte le sue 27 principali città, da Trieste a nord a Palermo a sud, sotto l'allerta caldo massima mentre la quarta ondata di calore dell'estate si intensifica, portando le temperature in alcune aree vicino ai 40 gradi Celsius, secondo quanto riportato dal Guardian.
Nello stesso periodo, gli incendi boschivi hanno bruciato circa 70.000 ettari di territorio italiano durante l'estate, come sintetizzato da The Local Italy nel suo riepilogo quotidiano delle notizie.
Il caldo ha anche stabilito un record di temperatura nazionale in Austria, alimentato incendi boschivi in Francia e interrotto i sistemi energetici e di trasporto in tutto il continente, ha riferito CBS News.
Per la Sardegna, l'allerta rossa non è una formula burocratica. È la descrizione di un'estate che si ripete: il vento di maestrale che non rinfresca, la macchia mediterranea che diventa paglia, i paesi dell'interno che contano i giorni senza pioggia.
La quarta ondata di calore che sta attraversando la penisola colpisce le isole con particolare intensità. Il Guardian ha sottolineato che le temperature si avvicinano ai 40 gradi in alcune aree, una soglia che per il Mediterraneo centrale non è più un'eccezione ma una norma stagionale.
Gli incendi boschivi, che secondo The Local Italy hanno bruciato 70.000 ettari in tutta Italia quest'estate, rappresentano per la Sardegna una minaccia strutturale. L'isola ha una delle superfici forestali più estese del paese, con le sugherete e le leccete che coprono gran parte del territorio interno, dalla Gallura al Sulcis.
La CBS News ha ricordato che l'ondata di caldo ha stabilito un record di temperatura in Austria e ha alimentato incendi in Francia, segno che il fenomeno non è circoscritto alla penisola italiana ma investe l'intero arco mediterraneo ed europeo.
Per chi vive nell'interno sardo, la sequenza è nota: l'allerta rossa scatta quando l'umidità è bassa, il vento è sostenuto e la vegetazione è secca. Sono le condizioni che negli ultimi anni hanno trasformato le campagne in polveriera, con roghi che partono da un mozzicone o da un cavo elettrico e si propagano in ore.
La Protezione Civile, come riportato dalla stampa internazionale, ha diramato l'allerta massima per tutte le 27 principali città italiane. Per i piccoli centri dell'isola, che non compaiono in queste liste, il rischio è spesso più alto: le strade strette, la distanza dalle caserme dei vigili del fuoco, la difficoltà di far arrivare i canadair nelle valli strette del Gennargentu.
Il turismo, che in agosto rappresenta la principale voce dell'economia sarda, osserva con apprensione. Le spiagge restano piene, ma le temperature record e il fumo degli incendi nell'entroterra iniziano a condizionare le scelte di chi pianifica una vacanza nell'isola.
L'ondata di caldo che attraversa l'Europa ha avuto effetti misurabili anche sui sistemi energetici e di trasporto, ha ricordato CBS News. Per un'isola come la Sardegna, che dipende dai collegamenti marittimi e aerei, qualsiasi interruzione della rete continentale si traduce in ritardi e disagi amplificati.
Gli esperti citati dalla BBC nei giorni scorsi hanno suggerito come affrontare il caldo italiano: supermercati climatizzati, tour notturni, orari invertiti. Sono consigli pensati per i turisti, ma per chi vive nell'isola la questione è più seria: l'agricoltura, la pastorizia e il lavoro all'aperto non possono fermarsi per il termometro.
L'allerta rossa resterà in vigore finché l'anticiclone africano non cederà il passo a correnti più fresche. Nel frattempo, la Sardegna osserva il cielo: il vento che arriva dal mare può essere una benedizione o una condanna, a seconda di dove inizia un incendio.
