VALLE D'AOSTA
L'Italia cede all'aria condizionata: anche le Alpi riflettono
Il New York Times racconta la svolta italiana nel raffreddamento domestico mentre l'Europa si riscalda. In Valle d'Aosta la domanda cresce, ma il clima alpino conserva la sua eccezione.
Camille Bréan620 wordsEdition №104venerdì 4 settembre 2026 — Edizione № 104
Il New York Times racconta questa settimana una trasformazione silenziosa dell'Italia: dopo decenni di resistenza culturale, le famiglie e le aziende italiane stanno installando sempre più unità di raffreddamento, spinte da temperature record che hanno reso le estati europee difficilmente sopportabili senza aria condizionata.
Il reportage del corrispondente americano osserva come il clima mite che aveva reso superfluo il raffreddamento domestico sia ormai un ricordo. Le ondate di calore consecutive hanno cambiato le priorità degli italiani, storicamente diffidenti verso i condizionatori, considerati rumorosi, costosi e persino dannosi per la salute.
La decisione del Gran Premio d'Italia di Monza di dichiarare la gara 'a rischio caldo', come riferito dalla BBC, aggiunge un ulteriore livello al quadro di un paese che scopre di non essere più preparato alle temperature che lo attendono.
