MOLISE
Il caldo sahariano arriva in Italia: il Molise agricolo conta i danni
Temperature attese fino a 40°C mentre l'aria calda dal Sahara invade l'Europa. Nel Sud interno, le colture soffrono e la siccità minaccia l'economia rurale.
Antonio Petrella919 wordsEdition №18mercoledì 17 giugno 2026 — Edizione № 18
Secondo The Local Italy e The Guardian, l'Italia si prepara questa settimana alla prima seria ondata di caldo dell'estate, con picchi di 39-40°C in alcune aree mentre aria calda viene risucchiata dal Sahara. Il tracker meteo del Guardian segnala che condizioni di ondata di caldo si stanno costruendo su gran parte del continente europeo, con temperature eccezionali attese in tutta la penisola italiana. Per una regione come il Molise, già fragile dal punto di vista climatico e agricolo, l'arrivo del caldo sahariano rappresenta una minaccia concreta alle colture e all'economia rurale.
L'agricoltura molisana, basata storicamente su cereali, legumi e pastorizia, dipende fortemente dai cicli stagionali regolari. Le ondate di caldo estremo, sempre più frequenti negli ultimi anni, hanno modificato i tempi di semina e raccolta, riducendo i rendimenti e aumentando la pressione sui coltivatori già marginalizzati. Secondo i dati climatici internazionali, il Molise interno ha sperimentato negli ultimi decenni un aumento delle temperature medie e una riduzione delle precipitazioni, rendendo la regione particolarmente vulnerabile a fenomeni come quello in arrivo.
Le zone costiere del Molise, affacciate sul Adriatico, potrebbero beneficiare di una lieve mitigazione termica, ma l'interno—dove si concentra la maggior parte dell'attività agricola—sarà esposto pienamente al caldo sahariano. I comuni di Campobasso, Isernia e le aree circostanti, già caratterizzate da estati torride, affronteranno temperature ancora più estreme, con conseguenze dirette sui consumi idrici e sulla disponibilità di acqua per l'irrigazione.
