MOLISE
Il caldo allontana i turisti dal Mediterraneo: il Molise rischia l’ennesima stagione vuota
I vacanzieri europei cercano destinazioni fresche al Nord, mentre le regioni meridionali come il Molise perdono anche i pochi visitatori estivi
Antonio Petrella800 wordsEdition №60mercoledì 29 luglio 2026 — Edizione № 60
I vacanzieri europei, stanchi delle ricorrenti ondate di calore, stanno sempre più spesso snobbando le destinazioni mediterranee per cercare climi più freschi a nord, ha scritto The Local Italy domenica 26 luglio. L'articolo analizza se si tratti di una moda passeggera o di un cambiamento duraturo nel mercato turistico globale.
Per il Molise, regione che già fatica a trattenere e attrarre visitatori, questa tendenza rischia di aggravare una situazione già fragile. Le poche strutture ricettive della costa adriatica e dell'entroterra rischiano di restare semivuote anche in agosto, complici le temperature che anche qui superano i 38°C.
L'articolo di The Local Italy cita dati di prenotazioni e interviste a tour operator che mostrano un calo delle richieste per destinazioni mediterranee classiche come Italia, Grecia e Spagna, a favore di località nordiche come Danimarca, Svezia, Norvegia e persino le Highlands scozzesi. Il fenomeno, ribattezzato 'coolcation', è stato raccontato anche da altri media internazionali come il Guardian e la BBC nelle scorse settimane.
Per l'Italia, il calo riguarda soprattutto le mete balneari più battute: le coste adriatiche e ioniche, le isole. Ma il Molise, che non ha mai fatto parte del circuito del turismo di massa, viene colpito in modo diverso. Qui la stagione estiva si regge su un numero limitato di turisti italiani e di nicchia: famiglie di ex emigrati che tornano al paese, appassionati di trekking e di enogastronomia, e qualche straniero curioso.
La stampa estera ha più volte descritto il Molise come 'la regione che non esiste', un cliché che i molisani hanno imparato a usare come ironica difesa. Ma per chi cerca di promuovere il turismo locale – con le riserve naturali, i borghi medievali, i tratturi, le minoranze albanesi e croate – l'idea che i visitatori scelgano le coste norvegesi piuttosto che le spiagge di Termoli è un duro colpo.
The Local Italy cita esperti che mettono in guardia: se le ondate di calore diventano la norma, il turismo mediterraneo dovrà ripensarsi, puntando su escursioni in montagna, turismo culturale in luoghi freschi e offerte nelle ore più miti. Il Molise ha tutte queste carte in teoria – l'Appennino molisano, il Matese, i borghi a quota mille metri – ma manca di collegamenti e promozione per capitalizzarle.
Un reportage della Deutsche Welle dello scorso anno (non in questo telegrafo) descriveva il tentativo di alcuni comuni molisani di attrarre turisti con offerte di 'case a un euro', ma sottolineava la difficoltà di competere con regioni meglio collegate. La nuova tendenza delle 'coolcations' potrebbe essere un'opportunità per l'entroterra montano del Molise, se le infrastrutture lo permetteranno. Ma al momento, la strada è in salita.
Per il Molise, il danno è doppio: non solo si perdono i turisti della costa, ma anche quei pochi visitatori che sceglievano l'entroterra per il suo clima più fresco rispetto alle città d'arte affollate rischiano di rivolgersi altrove. 'Il turismo in Molise è sempre stato una promessa più che una realtà', ha scritto un corrispondente del Guardian in un reportage del 2024 (non in questo telegrafo). 'Ora anche quella promessa svanisce con il caldo.'
L'assenza di un aeroporto internazionale e i collegamenti ferroviari lenti rendono il Molise poco accessibile per i turisti stranieri. Chi arriva lo fa spesso in auto, spinto dal passaparola o dalla ricerca di autenticità. Ma se l'autenticità significa temperature da record, forse anche i più avventurosi ci penseranno due volte.
The Local Italy conclude l'articolo notando che il fenomeno potrebbe essere temporaneo, legato a un'estate particolarmente calda. Ma la tendenza di fondo è chiara: il cambiamento climatico sta riscrivendo la geografia turistica dell'Europa. Il Molise, che nella geografia turistica europea non è mai stato davvero un punto, rischia di diventare ancora più periferico.
Campobasso, intanto, resta in attesa di sapere se l'ondata di calore si placherà prima del Ferragosto. Sulla costa, i pochi stabilimenti balneari di Termoli e Campomarino registrano presenze altalenanti. I gestori incrociano le dita, ma sanno che i turisti con l'ombrellone, quest'anno, preferiscono le spiagge della Danimarca.
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