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CULTURA

Calvino a Edimburgo: 'Se una notte d'inverno' diventa teatro politico

Il regista Gregory Nussen porta le intrusioni autoriali di Calvino al Summerhall, in una recensione che il Guardian definisce audace

Eleonora Vanzetti780 wordsEdition №81mercoledì 12 agosto 2026 — Edizione № 81

Il capolavoro di Italo Calvino 'Se una notte d'inverno un viaggiatore' approda sulle scene del Fringe di Edimburgo con un adattamento firmato da Gregory Nussen. Il Guardian, nella recensione pubblicata martedì, definisce lo spettacolo 'affascinante, giocoso e politico'.

Il titolo QFWFQ — l'acronimo del nome del lettore protagonista del romanzo — trasforma le intrusioni autoriali surrealiste di Calvino in un'esperienza teatrale che sfida le convenzioni della narrazione. La sede è il Summerhall, uno degli spazi più innovativi del festival scozzese.

La letteratura italiana continua a viaggiare oltre i confini nazionali, e il Fringe di Edimburgo è una delle vetrine più importanti per la sua circolazione. Quest'anno, il regista Gregory Nussen ha portato in scena un adattamento di 'Se una notte d'inverno un viaggiatore', il romanzo che Italo Calvino pubblicò nel 1979 e che da allora non ha smesso di interrogare i lettori di tutto il mondo.

Il Guardian ha dedicato una recensione ampia allo spettacolo, sottolineando come Nussen 'prenda una direzione audace' rispetto al testo originale. Il critico scrive che le intrusioni autoriali surrealiste del romanzo — i momenti in cui Calvino interrompe la narrazione per parlare direttamente al lettore — diventano in scena 'un dispositivo teatrale di grande efficacia'.

Il titolo QFWFQ deriva dal nome del Lettore, il protagonista del romanzo, che cerca invano di leggere un libro che continua a interrompersi. Nel romanzo di Calvino, la struttura è fatta di dieci incipit di altrettanti romanzi diversi, tutti interrotti al momento cruciale. Nussen, secondo il Guardian, trasforma questa struttura in uno spettacolo corale che coinvolge il pubblico in un gioco di attese e delusioni.

La dimensione politica dello spettacolo è uno degli aspetti che il critico del Guardian sottolinea con maggiore enfasi. 'In un'epoca di attenzione frammentata e di narrazioni interrotte', scrive, 'il romanzo di Calvino diventa una metafora della nostra condizione contemporanea'. Nussen, che ha adattato e diretto lo spettacolo, sembra leggere il testo calviniano come una riflessione sulla difficoltà di portare a compimento qualsiasi storia in un mondo dominato dalla distrazione.

Il Summerhall, ex scuola veterinaria trasformata in centro artistico, è una delle sedi più caratteristiche del Fringe. La sua atmosfera labirintica, fatta di corridoi e stanze dalle destinazioni inattese, si sposa perfettamente con la struttura frammentaria del romanzo di Calvino. Il Guardian nota come la scelta della sede non sia casuale: 'ogni stanza potrebbe nascondere un nuovo incipit, un nuovo inizio'.

La presenza di Calvino al Fringe non è un fenomeno isolato. La letteratura italiana, da Italo Svevo a Elena Ferrante, gode di una fortuna costante sulla scena internazionale. Il Guardian, che segue con attenzione le traduzioni e gli adattamenti dei classici italiani, ha più volte sottolineato come Calvino sia uno degli autori italiani più amati all'estero, capace di parlare a generazioni diverse di lettori.

La recensione di martedì si inserisce in un contesto più ampio di riscoperta dell'opera di Calvino. Il centenario della nascita, celebrato nel 2023, ha rilanciato l'interesse per i suoi scritti, e il Fringe di quest'anno ne raccoglie i frutti. Lo spettacolo di Nussen, secondo il Guardian, offre una lettura contemporanea che va oltre la semplice fedeltà al testo.

Il pubblico del Fringe, composto in larga parte da giovani e da addetti ai lavori, rappresenta un banco di prova importante per la vitalità della letteratura italiana. La recensione positiva del Guardian potrebbe contribuire a far circolare lo spettacolo in altri festival europei, portando Calvino su nuovi palcoscenici.

Il critico conclude la sua recensione con una nota personale: 'Uscendo dal Summerhall, ho avuto voglia di rileggere il romanzo. È il miglior complimento che si possa fare a un adattamento teatrale'. Una frase che dice molto sulla capacità di Nussen di restituire la complessità di Calvino senza tradirne lo spirito.

Per il pubblico italiano, la notizia di questo adattamento è un ulteriore segnale della vitalità della propria tradizione letteraria. La capacità di Calvino di parlare a un pubblico internazionale, attraverso le traduzioni e gli adattamenti, conferma il suo ruolo di ambasciatore culturale dell'Italia nel mondo.

Lo spettacolo QFWFQ resterà in cartellone al Summerhall fino alla fine del Fringe, nella prima metà di settembre. Il Guardian lo segnala tra gli appuntamenti imperdibili della stagione, insieme ad altre produzioni che attingono alla letteratura europea.

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