The newspaper of Italy, seen from abroad
La Veduta — giornale di idee, cultura e affari
Inaugural Edition № 1
World wire
…
← Back to the edition

MARCHE

La tessitura a rete ridisegna il calzaturiero marchigiano

La tecnologia accelera l'innovazione nelle scarpe da atletica. Le aziende della regione guardano al nuovo standard produttivo.

Elena Marcheggiani704 wordsEdition №31martedì 30 giugno 2026 — Edizione № 31

La tecnologia di tessitura a rete sta trasformando il modo in cui le aziende calzaturiere sviluppano scarpe atletiche di nuova generazione, secondo quanto riportato da Knitting Industry in occasione dell'inaugurazione del Karl Mayer Textile Innovation Center ad Obertshausen. New Balance ha condiviso informazioni sulla tecnologia durante l'evento, sottolineando come la tessitura a rete stia giocando un ruolo sempre più importante nello sviluppo di prestazioni, sostenibilità e cicli produttivi più veloci.

Il settore calzaturiero marchigiano, che rappresenta uno dei distretti manifatturieri più importanti della regione con migliaia di addetti sparsi in aziende medie e piccole, segue da decenni il modello della specializzazione per fase produttiva. La tessitura a rete promette di comprimere i tempi tra prototipazione e produzione di massa, un vantaggio competitivo cruciale in un mercato globale dove i competitor asiatici hanno ridotto i margini sui costi.

Le aziende marchigiane di calzature hanno costruito la loro reputazione internazionale sulla qualità della lavorazione e sulla capacità di adattarsi rapidamente ai cambiamenti della domanda. Questa nuova tecnologia rappresenta un'evoluzione naturale di quel vantaggio, permettendo ai piccoli e medi produttori di rispondere con maggiore agilità alle richieste del mercato sportivo globale.

La tessitura a rete differisce dalle tecniche tradizionali di taglio e cucito perché crea il tessuto della scarpa come un pezzo unico, eliminando gli scarti di lavorazione e riducendo il numero di operazioni manuali. Secondo Knitting Industry, questa innovazione consente ai produttori di sviluppare prototipi più rapidamente e di passare alla produzione in serie con meno modifiche strutturali.

Per le Marche, dove la filiera calzaturiera ha subito pressioni crescenti negli ultimi due decenni a causa della delocalizzazione e della concorrenza dei costi, la tecnologia di tessitura a rete rappresenta un'occasione per riaffermare il valore aggiunto della manifattura di qualità. Le aziende che investono in questi processi possono posizionarsi nel segmento premium del mercato sportivo, dove il prezzo non è l'unica variabile competitiva.

Il distretto calzaturiero marchigiano conta circa 3.000 aziende, per lo più piccole e medie, concentrate nelle province di Ancona, Pesaro-Urbino e Macerata. Storicamente, queste aziende hanno prosperato fornendo marchi internazionali e sviluppando linee proprie di prodotti di fascia alta. L'adozione di nuove tecnologie produttive è stata spesso lenta, ma la pressione competitiva globale sta accelerando il ritmo di innovazione.

La sostenibilità è un altro elemento che la tessitura a rete introduce nel processo produttivo. Riducendo gli scarti di tessuto e minimizzando i rifiuti, il processo consente alle aziende di rispondere alle crescenti richieste dei consumatori europei di prodotti realizzati con metodi ambientalmente responsabili. L'Unione Europea ha intensificato i requisiti di sostenibilità per i prodotti tessili, una pressione normativa che favorisce l'adozione di tecnologie che riducono i rifiuti.

L'iniziativa del Karl Mayer Textile Innovation Center ad Obertshausen, riferita da Knitting Industry, suggerisce che i produttori di macchinari tessili europei stanno investendo in centri di ricerca e sviluppo per mantenere il vantaggio tecnologico rispetto ai competitor asiatici. Per le aziende marchigiane, questo significa che la tecnologia è accessibile e che il supporto tecnico sarà disponibile attraverso i fornitori di macchinari locali e regionali.

Negli ultimi anni, il distretto marchigiano ha visto anche un aumento dell'interesse per la personalizzazione di massa e la produzione on-demand. La tessitura a rete facilita questo modello, consentendo ai produttori di realizzare piccoli lotti di scarpe con configurazioni diverse senza dover riconfigurare completamente la linea di produzione.

La transizione verso queste nuove tecnologie richiede investimenti in formazione e in nuovi macchinari. Per le piccole e medie aziende delle Marche, l'accesso al credito e ai fondi di sviluppo regionale sarà cruciale per sostenere questi investimenti. La Regione Marche e i suoi organi di sviluppo economico avranno un ruolo importante nel facilitare questa transizione.

Il mercato globale delle scarpe atletiche continua a crescere, con una domanda sempre più orientata verso prodotti innovativi e sostenibili. Le aziende marchigiane che adotteranno la tessitura a rete potranno posizionarsi meglio per catturare questa domanda, mantenendo al contempo il valore aggiunto della manifattura italiana di qualità.

La competizione nel settore calzaturiero rimane intensa, ma l'innovazione tecnologica rappresenta un'opportunità per le aziende marchigiane di differenziarsi dai competitor asiatici a basso costo. La tessitura a rete è uno strumento che permette di combinare efficienza produttiva, qualità e sostenibilità, tre elementi che sempre più caratterizzano le preferenze dei consumatori europei e globali.

Share