BASILICATA
Il divieto canadese scade: cosa significa per i borghi della Basilicata
Con la scadenza delle restrizioni canadese sull'acquisto di immobili all'estero, i piccoli comuni del Sud guardano a un mercato che potrebbe riaprirsi.
Pietro Lasorsa639 wordsEdition №149giovedì 15 ottobre 2026 — Edizione № 149
Il divieto canadese che impedisce ai propri cittadini di acquistare immobili all'estero è destinato a scadere all'inizio del prossimo anno, secondo quanto riportato da The Local Italy. Se le restrizioni cadranno, per i canadesi potrebbe diventare più facile comprare casa in Italia.
La misura era stata introdotta per raffreddare il mercato immobiliare interno canadese. La sua scadenza riapre una domanda che riguarda in particolare i piccoli comuni italiani, dove l'acquisto da parte di stranieri è da anni una leva contro lo spopolamento.
La Basilicata è tra le regioni italiane che più hanno puntato su questo meccanismo. I borghi dell'interno, in particolare nell'area del Marmo e della montagna materana, hanno visto partire diverse iniziative di vendita a prezzi simbolici per attirare nuovi residenti.
Non ci sono ancora dati pubblici su quante compravendite canadesi riguardino la Basilicata. The Local Italy non fornisce cifre regionali, e le stime vanno trattate con prudenza.
Il fenomeno dei borghi in vendita ha avuto risonanza internazionale negli ultimi anni. Testate straniere hanno raccontato il caso di comuni che mettono all'asta case abbandonate per pochi euro, con l'obiettivo di invertire il declino demografico.
La Basilicata ha una popolazione di circa 537.000 abitanti ed è tra le regioni italiane con il calo demografico più marcato. Molti comuni dell'interno hanno meno di mille residenti, e alcuni sono scesi sotto le cento unità.
Matera, dall'altra parte, ha vissuto un boom turistico e immobiliare dopo la nomina a Capitale Europea della Cultura nel 2019. Il contrasto tra la città dei Sassi e i borghi a pochi chilometri di distanza è una delle immagini più usate dalla stampa estera per raccontare il Mezzogiorno.
L'acquisto di case da parte di stranieri non risolve da solo lo spopolamento. Le esperienze internazionali mostrano che i nuovi residenti stagionali possono rivitalizzare l'economia locale solo se si integrano con il tessuto produttivo, non se restano presenze intermittenti.
Il Canada non è l'unico paese di provenienza. Stranieri britannici, tedeschi, olandesi e americani hanno acquistato immobili in Italia negli ultimi decenni, spesso in Toscana, Umbria e Puglia. La Basilicata è arrivata più tardi su questo mercato.
The Local Italy, che segue le vicende italiane per un pubblico anglofono, ha dedicato diversi articoli ai costi nascosti della vita in Italia per i lavoratori autonomi e per chi si trasferisce. È un tema che riguarda anche chi compra casa per viverci, non solo per investimento.
La scadenza del divieto canadese non è automatica. Potrebbe essere prorogata o modificata. The Local Italy riferisce che attualmente è 'destinata a scadere', ma non conferma una decisione definitiva del governo canadese.
Per i comuni lucani che hanno investito in campagne di attrazione, la riapertura del mercato canadese sarebbe un'opportunità in più. Ma senza dati sulle compravendite effettive, resta difficile misurare l'impatto reale.
La Basilicata ha un patrimonio edilizio storico in parte inutilizzato nei centri storici. Il recupero di queste case è una delle sfide principali per i piccoli comuni, che spesso non hanno risorse per restauri pubblici.
Il turismo di Matera ha portato nuovi flussi, ma ha anche fatto salire i prezzi nel centro urbano. Nei borghi vicini, il mercato è più lento e i prezzi restano bassi, il che li rende attrattivi per chi cerca una seconda casa.
Se il divieto canadese cadrà, gli effetti non saranno immediati. Le compravendite internazionali richiedono tempo, e la domanda canadese per l'Italia dipende anche dal cambio e dalle condizioni economiche globali.
Per ora, la notizia resta un'indicazione di tendenza. The Local Italy la riporta come possibilità, non come fatto compiuto. I comuni lucani che hanno puntato sull'attrazione di nuovi residenti continueranno a guardare ai mercati esteri con attenzione.
La scadenza è prevista per l'inizio del prossimo anno. Fino ad allora, il quadro resta incerto, e la Basilicata continua a misurarsi con la sua sfida principale: trattenere o attirare residenti in un territorio che perde popolazione da decenni.
