The newspaper of Italy, seen from abroad
La Veduta — giornale di idee, cultura e affari
Inaugural Edition № 1
World wire
…
← Back to the edition

ABRUZZO

Il divieto canadese scade, e l'Appennino guarda alle case vuote

The Local Italy: le restrizioni sui canadesi che comprano casa in Italia potrebbero cadere all'inizio del prossimo anno.

Marco Di Sante586 wordsEdition №149giovedì 15 ottobre 2026 — Edizione № 149

Il divieto imposto dal Canada ai propri cittadini di acquistare immobili all'estero è destinato a scadere all'inizio del prossimo anno, e secondo The Local Italy le pesanti restrizioni sulla capacità dei canadesi di comprare proprietà italiane potrebbero presto essere revocate.

La misura canadese era nata per raffreddare un mercato interno surriscaldato, ma ha avuto un effetto collaterale anche qui: acquirenti canadesi bloccati, trattative congelate, agenzie immobiliari che hanno perso una fascia di clientela. The Local Italy non fornisce cifre sul volume di transazioni perse.

Se la scadenza verrà rispettata, il mercato delle seconde case italiane — in particolare quello dei borghi storici e delle aree rurali — potrebbe riaprirsi a una domanda che negli anni passati era stata significativa. Non è chiaro, dalle fonti, se il governo canadese intenda prorogare ancora.

Il tema tocca direttamente l'Abruzzo interno, dove il patrimonio abitativo vuoto è una presenza costante del paesaggio. Nei paesi dell'entroterra aquilano e delle valli del Parco Nazionale d'Abruzzo, della Majella e del Gran Sasso, molte case restano chiuse per gran parte dell'anno, ereditate e non abitate, in comuni che perdono residenti a ogni censimento.

La stampa estera che si è occupata dell'Italia rurale ha descritto a lungo il fenomeno delle case a un euro e dei programmi di ripopolamento nei borghi del Sud e del Centro. The Local Italy, nella sua copertura, tratta l'acquisto di case in Italia come una questione pratica per i lettori stranieri: costi notarili, burocrazia, requisiti di residenza.

È una prospettiva utile perché rovescia l'angolo consueto. Il dibattito italiano sulle aree interne ragiona in termini di servizi, scuole, presidi sanitari; quello degli acquirenti stranieri ragiona in termini di prezzo, accessibilità e potenziale di locazione breve. Le due prospettive si incontrano raramente.

Dove si incontrano, però, produce effetti misurabili. L'acquisto straniero di seconde case può sostenere il valore degli immobili e l'economia locale, ma può anche spingere i prezzi fuori portata per chi vive e lavora sul posto, un fenomeno che la copertura internazionale ha documentato soprattutto per i centri storici delle città d'arte.

Nei borghi di montagna la dinamica è diversa: qui il problema non è il prezzo troppo alto, ma la domanda troppo bassa. Un mercato che si riapre ai canadesi non risolve lo spopolamento, ma può rallentare il degrado di immobili che altrimenti crollano. È un effetto limitato e non sostituisce politiche di residenza stabile.

Le fonti internazionali non collegano la scadenza del divieto canadese a un impatto specifico sull'Abruzzo, e non ci sono dati che lo sostengano. L'angolo regionale resta quindi un'osservazione di contesto: il tipo di compratore che torna sul mercato è lo stesso che, in passato, ha mostrato interesse per i borghi dell'Appennino.

C'è anche una questione di tempi. Il divieto canadese scade all'inizio del prossimo anno, e le compravendite immobiliari in Italia richiedono mesi tra trattativa, verifiche catastali e rogito. Chi volesse comprare nella primavera del 2027 dovrebbe iniziare a muoversi prima che la norma cada, o aspettare la certezza.

Per i comuni dell'entroterra, la finestra è un'occasione per riflettere su cosa offrono davvero: non solo case, ma accesso a un paesaggio protetto, a una rete di sentieri, a una comunità ridotta ma reale. È un argomento che le agenzie immobiliari locali conoscono bene e che la stampa estera ha raccontato più volte.

The Local Italy non anticipa se il governo canadese confermerà la scadenza né quali condizioni accompagneranno l'eventuale revoca. Fino ad allora, la domanda resta sospesa, e con essa le trattative nei paesi dove una casa vuota è, insieme, un'opportunità e una ferita.

Share