ECONOMIA
Bruxelles studia la tassa sugli extraprofitti, Milano pesa il conto
Il Guardian: i prezzi quasi record di carburante e gas spingono i governi europei verso un prelievo sulle compagnie energetiche
Beatrice Comolli884 wordsEdition №123martedì 22 settembre 2026 — Edizione № 123
I governi europei hanno discusso l'introduzione di una tassa sugli extraprofitti a livello comunitario per le compagnie energetiche, mentre i prezzi quasi record di carburante e gas mettono sotto pressione i leader desiderosi di contenere l'aumento, ha riferito il Guardian. Secondo il giornale britannico, il ministro tedesco competente ha affermato che le compagnie stanno 'sfruttando la situazione' in Medio Oriente.
La cornice è quella che i mercati conoscono bene: una componente geopolitica che tiene alti i prezzi dell'energia e un ciclo elettorale europeo che rende il costo della bolletta un tema domestico di primo ordine. Il Guardian inquadra la discussione come una risposta politica a un problema che i governi non riescono a risolvere con l'offerta.
Per Milano la questione si legge su due tavoli. Il primo è quello delle utility e delle società energetiche quotate a Piazza Affari, esposte a qualsiasi prelievo straordinario sui margini. Il secondo è quello industriale: la Lombardia è la regione manifatturiera più densa del Paese e l'energia è un costo di produzione, non una voce di bilancio familiare.
Il Guardian non indica cifre definitive né un testo legislativo già depositato: parla di discussioni tra governi. Questo lascia aperta la domanda che i desk finanziari si pongono da settimane, cioè se un eventuale prelievo europeo sarebbe coordinato o lasciato ai singoli Stati, con il rischio di trattamenti disomogenei tra i mercati.
