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PIEMONTE

Il villaggio sardo delle centenarie e la lezione che il Piemonte non può ignorare

Il Guardian racconta Bolotana, dove il 13% delle donne che raggiungono i 70 anni arriva al secolo. Per una regione che invecchia, la longevità è anche una questione di conti

Lorenzo Ferraris800 wordsEdition №138giovedì 8 ottobre 2026 — Edizione № 138

A Bolotana, villaggio di montagna in Sardegna a circa settanta miglia dalla zona blu originale dell'isola, il 13 per cento delle donne che raggiungono i 70 anni vivrà fino a un secolo. Lo riferisce il Guardian, che racconta lo studio sui centenari del paese e la sua possibile candidatura a nuova 'zona blu'.

Il Guardian apre con una battuta che è anche una sintesi: il segreto della longevità è essere una donna, in particolare una donna in una parte della Sardegna. È una semplificazione giornalistica, ma il dato demografico che cita è concreto.

Per il Piemonte, che ha una popolazione di circa 4,2 milioni di abitanti e un'età media tra le più alte del paese, la notizia non è folkloristica. La longevità è una voce di bilancio: pesa sulla spesa sanitaria, sul sistema pensionistico e sulla composizione della forza lavoro.

Il Guardian non parla del Piemonte e non lo faremo noi al posto suo. Ma la regione condivide con la Sardegna il problema di fondo che lo studio solleva: cosa significa vivere più a lungo, e chi paga.

Il Guardian ha pubblicato oggi un reportage da Bolotana, villaggio di montagna in Sardegna, che secondo uno studio sui centenari locali potrebbe diventare una nuova 'zona blu' — una delle aree del mondo dove le persone vivono eccezionalmente a lungo. Il dato centrale è netto: il 13 per cento delle donne che raggiungono i 70 anni nel paese arriverà al secolo.

Bolotana si trova a circa settanta miglia dalla zona blu originale dell'isola, la regione dell'Ogliastra resa celebre dalle ricerche sulla longevità. Il Guardian sintetizza la scoperta con una formula efficace: il segreto della longevità è essere una donna, in particolare una donna in una parte della Sardegna.

È una battuta, ma il punto demografico che contiene è serio. La longevità non è distribuita in modo uniforme né per sesso né per geografia, e questo ha conseguenze concrete su come si organizzano i servizi.

Il Piemonte, con circa 4,2 milioni di abitanti, è tra le regioni italiane con la popolazione più anziana. L'Italia nel suo complesso ha circa 59 milioni di abitanti ed è tra i paesi più vecchi del mondo, con una natalità bassa e un'emigrazione giovanile costante. Sono dati di contesto, non notizie di oggi, ma sono la cornice in cui la storia di Bolotana va letta.

Perché una regione industriale dovrebbe interessarsi a uno studio sui centenari di un villaggio sardo? Per una ragione semplice: la longevità è la variabile che determina, insieme alla natalità, il rapporto tra chi lavora e chi è assistito. Quel rapporto è ciò che sostiene la spesa sanitaria e pensionistica.

Il Guardian non trae conclusioni di politica economica dal suo reportage, e non gliele attribuiamo. Il pezzo resta sul terreno della demografia e della cultura locale: cosa mangiano, come si muovono, come vivono le donne di Bolotana. Ma il lettore che lavora in una pubblica amministrazione piemontese leggerà il dato del 13 per cento con occhi diversi.

C'è poi il rovescio della medaglia, che il reportage non affronta ma che il contesto italiano rende evidente. Una popolazione che vive più a lungo ha bisogno di più assistenza per più anni. Se le nascite restano basse, quel bisogno viene coperto da meno lavoratori attivi. Il Piemonte conosce questo calcolo da decenni.

Il tema tocca anche un settore che la regione presidia: la sanità e la ricerca biomedica. Torino ospita strutture ospedaliere e universitarie che lavorano sull'invecchiamento, e la longevità è da anni un filone di studio internazionale. Non è una novità, ma è il punto in cui la storia sarda e l'economia piemontese si toccano davvero.

Va detto con chiarezza cosa le fonti non dicono. Il Guardian non collega Bolotana al Piemonte, non cita dati piemontesi e non suggerisce che la regione abbia lo stesso profilo demografico del villaggio sardo. Chi scrivesse il contrario inventerebbe.

Ciò che si può dire è che la Sardegna e il Piemonte condividono un tratto strutturale: entrambi perdono popolazione giovane. Nell'isola per ragioni di insularità e mercato del lavoro, nella regione per la contrazione dell'occupazione industriale e per la scelta di molti laureati di cercare lavoro altrove. È un punto di contatto reale, non costruito.

Il reportage del Guardian si inserisce in una tradizione di copertura estera dell'Italia che torna spesso su due temi opposti: il paese che invecchia e il paese che sa vivere. Le zone blu sono la versione positiva di questa narrazione. Il declino demografico è quella negativa. Sono la stessa storia raccontata da due lati.

Per la redazione di Torino, la conclusione utile è sobria. Uno studio su un villaggio sardo non cambia i conti del Piemonte. Ma ricorda che la longevità, trattata dall'estero come curiosità antropologica, è per una regione industriale una voce di programmazione di bilancio. Le due cose convivono, e conviene tenerle insieme.

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