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PUGLIA

Ceuta divide l'Europa: il blocco di Schengen arriva ai porti pugliesi

La ritorsione di Madrid sui controlli ai viaggiatori dall'Italia pesa sui traghetti dell'Adriatico, crocevia di merci e turisti verso i Balcani e la Grecia.

Francesca Lazzari781 wordsEdition76sabato 8 agosto 2026 — Edizione № 76

La Spagna ha annunciato che introdurrà controlli temporanei alle frontiere per i visitatori provenienti dall'Italia, in ritorsione per le misure simili imposte da Roma dopo l'afflusso di circa 78.000 migranti dal Marocco nell'enclave di Ceuta. Lo riportano il Guardian, la BBC e France 24.

La mossa di Madrid arriva dopo che il governo italiano ha sospeso l'accordo di Schengen per un mese, una decisione che secondo Politico Europe il governo Meloni intende mantenere almeno fino al 15 agosto. La Spagna aveva dato a Roma tempo fino a domenica per ripristinare i viaggi senza passaporto.

Per la Puglia, la disputa non è solo diplomatica. I porti di Bari e Brindisi sono il principale punto di collegamento dell'Italia con la Grecia e i Balcani occidentali, un crocevia di merci e passeggeri che ora rischia di rallentare.

La crisi è esplosa dopo che decine di migliaia di persone hanno attraversato dal Marocco al territorio nordafricano spagnolo di Ceuta in una corsa 'senza precedenti e mortale', come la descrive France 24. Il presidente di Ceuta, Juan Jesús Vivas, ha informato i legislatori dell'UE di un'emergenza umanitaria, con un bilancio delle vittime aggiornato ad almeno 100 persone e fino a 5.000 migranti ancora nella città.

La risposta di Roma è stata la sospensione temporanea di Schengen, una misura che secondo il Guardian ha spinto Madrid a minacciare contromisure. La Deutsche Welle riferisce che la Spagna aveva avvertito l'Italia che avrebbe imposto controlli all'ingresso ai visitatori a meno che Roma non fermasse i suoi controlli entro domenica.

Il governo italiano ha risposto che non accetterà ordini dalla Spagna. 'Continueremo la sospensione temporanea di Schengen almeno fino al 15 agosto', ha dichiarato il governo Meloni, secondo Politico Europe. È una rara disputa tra nazioni dell'UE, che non condividono nemmeno un confine terrestre.

Per la Puglia, la questione ha un peso concreto. La regione è anche una delle porte d'ingresso per i migranti che arrivano via mare dall'Albania e dalla Grecia, un flusso che la stampa internazionale ha spesso descritto come complementare a quello del Mediterraneo centrale.

La tensione tra Roma e Madrid si inserisce in un quadro più ampio di stress migratorio in Europa. Il Guardian ha riportato che i residenti di Ceuta si dicono 'tristi, impotenti, ansiosi' mentre la città affronta l'emergenza. La commissione europea è stata interrogata sugli appelli sui social media per un altro tentativo di oltrepassare il confine.

La sospensione di Schengen, un pilastro della libera circolazione europea, ha conseguenze anche economiche. Il traffico di camion e traghetti tra l'Italia e la Spagna, che passa in gran parte attraverso i porti del Nord, ma anche quelli del Sud come Bari, potrebbe subire ritardi e controlli aggiuntivi. La Puglia, con la sua posizione strategica sull'Adriatico, è un osservatorio privilegiato di queste dinamiche.

La regione ha una lunga storia di migrazioni, sia in uscita che in ingresso. Dalle partenze dei braccianti verso il Nord Europa nel dopoguerra, agli arrivi via mare negli ultimi decenni, la Puglia ha sempre vissuto il Mediterraneo come uno spazio di movimento. Ora, con la disputa di Ceuta, quel movimento rischia di incontrare nuovi ostacoli.

Il governo spagnolo ha dato a Roma tempo fino a domenica per tornare sui suoi passi. Se non lo farà, i viaggiatori italiani verso la Spagna dovranno affrontare controlli ai valichi di frontiera. La minaccia è stata riportata da Politico Europe e dalla Deutsche Welle, che sottolineano come i due paesi non condividano un confine terrestre, ma siano comunque entrati in una disputa senza precedenti.

Per i porti pugliesi, la partita è duplice. Da un lato, il rischio di un rallentamento dei traffici con la Grecia e i Balcani, che passano per l'Adriatico. Dall'altro, la possibilità che la crisi di Ceuta sposti parte dell'attenzione europea sulla rotta del Mediterraneo orientale, che tocca proprio le coste pugliesi.

La stampa internazionale ha sottolineato come la disputa arrivi in un momento di tensione generale in Europa, con l'ondata di caldo che mette a dura prova i sistemi energetici e di trasporto. La CBS News ha riportato che il caldo ha stabilito un record di temperatura nazionale in Austria e alimentato incendi in Francia.

La Puglia, con i suoi ulivi e le sue coste, è abituata a convivere con il caldo. Ma è anche una regione che dipende dai collegamenti marittimi per il turismo e il commercio. Se Schengen si congela, anche solo temporaneamente, il prezzo potrebbe farsi sentire.

Il governo italiano, secondo Politico Europe, non intende cedere. La decisione di mantenere i controlli almeno fino al 15 agosto è una linea rossa. La Spagna, dal canto suo, ha promesso ritorsioni. La partita si gioca nei prossimi giorni, ma le conseguenze per l'Europa e per il Mediterraneo potrebbero durare a lungo.

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