FRIULI-VENEZIA GIULIA
Ceuta divide l'Europa: i controlli alle frontiere arrivano al confine orientale
La disputa tra Spagna e Italia sulla sospensione di Schengen si allarga e tocca il valico di Trieste, crocevia dei traffici con l'Europa centrale e i Balcani.
Sergio Madrussan1,075 wordsEdition №76sabato 8 agosto 2026 — Edizione № 76
La disputa tra Spagna e Italia sui controlli alle frontiere introdotti da Roma dopo l'afflusso di migranti a Ceuta ha raggiunto un nuovo livello di tensione. Madrid ha annunciato venerdì che introdurrà controlli temporanei per i viaggiatori provenienti dall'Italia, in ritorsione per le misure simili imposte dal governo italiano. La mossa, riportata dal Guardian, dalla BBC e da France 24, segna una rara frattura tra due membri dell'Unione europea.
La decisione di Roma di sospendere temporaneamente l'accordo di Schengen è arrivata dopo che circa 78.000 persone hanno attraversato dal Marocco all'enclave spagnola di Ceuta, secondo quanto riferito dalla BBC. Il governo italiano ha imposto controlli alle frontiere per i viaggiatori provenienti dalla Spagna, una misura che Madrid ha definito sproporzionata e che ha minacciato di rispondere con contromisure se non fosse stata revocata entro domenica.
Per il Friuli-Venezia Giulia, la disputa ha un significato particolare. Il confine orientale italiano, con i valichi di Trieste e del Tarvisio, è uno dei punti di transito più importanti per i traffici commerciali e per i viaggiatori tra l'Italia e l'Europa centrale e balcanica. Se la logica dei controlli reciproci dovesse estendersi, il rischio di una frammentazione della libera circolazione europea si farebbe concreto anche su questo fronte.
Il governo italiano, secondo quanto riportato da Politico Europe, ha risposto seccamente all'ultimatum spagnolo, affermando che non prenderà ordini da Madrid e che la sospensione temporanea di Schengen resterà in vigore almeno fino al 15 agosto.
